20 sindaci alla ricerca di una nuova governance per Ecoambiente

Lamentano costi troppo alti e mettono in discussione il Piano industriale che hanno approvato nel 2020. La società controlla anche Polaris e l'impiantistica di Villadose e Rovigo

ROVIGO – Ecoambiente è la società del comune di Rovigo e dei comuni del Polesine che si occupa della gestione del ciclo integrato dei rifiuti solidi urbani, ma si occupa anche di rifiuti speciali tramite la propria società Polaris, così come di gestione impiantistica come le discariche di Villadose di Taglietto o l’impianto Tmb di Rovigo, soprannominato separatore.

“Con la raccolta differenziata e la tariffa puntuale pagheremo meno” venne detto ai cittadini, ma l’impressione è che questi risparmi non si sono affatto verificati e non si verificheranno.

I sindaci soci esercitano il controllo su Ecoambiente tramite il Consiglio di bacino Polesine che ne detta la programmazione e ne controlla il servizio. I sindaci soci votano i bilanci di Ecoambiente, ne programmano il servizio, ma ora, un gruppo di comuni soci si lamentano.

Dall’estate 2023 un gruppo di una ventina di sindaci polesani, buona parte appartenenti all’area di centrodestra, si sono incontrati per discutere sulla riforma Tarip introdotta in provincia di Rovigo. Il gruppo, coordinato da Antonio Laruccia, ex presidente del Consiglio di bacino Polesine, si proponeva di analizzare la realizzazione del piano Industriale di Ecoambiente approvato nel 2020 per comprendere quali dei suoi obiettivi erano ancora validi, migliorabili o non raggiunti.

Ne è emerso un documento importante, redatto da Laruccia con apporti e condivisione dei sindaci, da sottoporre alla conoscenza anche del resto dei comuni della provincia, che si propone di presentare “istanze e proposte, volte a migliorare sia la governance della Ecoambiente che le sue performances, con lo scopo precipuo di ridurre, entro un termine ragionevolmente breve, il costo del servizio di gestione del ciclo integrato dei rifiuti urbani posto a carico delle famiglie polesane”.

Pur confermando la validità dell’obiettivo di riduzione sensibile della produzione del secco e la tariffa puntuale, i sindaci firmatari del documento “ritengono necessaria una profonda revisione del Piano Industriale approvato nel 2020” finalizzata al contenimento delle tariffe e il miglioramento del servizio, attraverso una serie di proposte concrete e ponderate elaborate nel documento stesso.

Il 20 febbraio 2024, dopo una serie di incontri, il documento finale è stato protocollato presso Ecoambiente e inoltrato a tutti i comuni soci della provincia di Rovigo, per sensibilizzare la politica comunale e societaria alla revisione di quel Piano Industriale predisposto e approvato storicamente in tempi oltre i quali, e non è un eufemismo, è cambiato il mondo. L’operazione di revisione è stata predisposta per settembre 2024, e la richiesta dei sindaci firmatari è stata sostanzialmente quella di partecipare direttamente con un gruppo rappresentativo alla redazione del nuovo Piano, che tenga conto delle criticità attuali registrate e che si ponga in un’ottica aziendale di gestione proattiva e non solo come servizio raccolta e smaltimento che si finanzia per la stragrande parte con l’apporto tariffario degli utenti.

E con grande senso di responsabilità il 22 marzo l’Ente di bacino ha approvato il Piano Economico Finanziario e molti sindaci, firmatari del documento e non, hanno espresso il proprio voto vincolato all’impegno da parte di Ecoambiente di intervenire in tempi brevi alla revisione del Piano Industriale perseguendo le finalità del documento. La mancata approvazione del PEF avrebbe comportato serie compromissioni del servizio e caos tariffario tra i comuni della prima e seconda fase di adeguamento Tarip.

Adesso si apre la partita relativa all’approvazione del budget 2024, che nel documento stesso è stato fortemente criticato con dovizia di particolari, per il quale si valuteranno le azioni della società nei confronti dell’accoglimento delle proposte dei 19 sindaci firmatari: Adria: Massimo Barbujani, Badia Polesine: Giovanni Rossi, Canaro: Alberto Davì, Canda: Alessandro Berta, Castelguglielmo: Maurizio Passerini, Castelmassa: Luigi Petrella, Ceneselli: Angela Gazzi, Corbola: Michele Domeneghetti, Costa di Rovigo: Gian Pietro Rizzatello, Fiesso Umbertiano: Luigia Modonesi, Giacciano con Baruchella: Andrea Partesani (delegato), Lendinara: Luigi Viaro, Occhiobello: Sondra Coizzi, Pincara: Stefano Magon, Rosolina: Michele Grossato, Taglio di Po: Leyla Marangoni, Trecenta: Anna Gotti, Villadose: Pierpaolo Barison, Villanova Marchesana: Riccardo Rigotto.

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