CEREGNANO (Rovigo) – Grande soddisfazione del Circolo Pd di Ceregnano per l’importante partecipazione all’iniziativa dal titolo “Sanità Pubblica: quali prospettive future?” che si è tenuta venerdì sera all’Auditorium “L. Ballarin” a Ceregnano. Ha aperto il tavolo di lavoro la consigliera comunale Pd Laura Scaroni che ha sottolineato l’importanza di parlare di sanità portando alla luce le criticità esistenti che si riscontrano e le risoluzioni che si prospettano. L’iniziativa è stata moderata dal Segretario di Circolo Giacomo Stoppa che ha presentato ed introdotto le tematiche portate dai relatori nel corso della serata, richiamando l’attenzione anche a fatti di cronaca e di attualità non solo della nostra provincia, ma anche a livello nazionale.
Luca Vanzan, studente universitario, ha sottolineato le inadeguatezze del percorso di accesso alle facoltà di medicina, le lacune del sistema universitario sia nei test di ammissione sia nei servizi logistici e di trasporto offerti agli studenti, per concludere con un tema di non secondaria importanza sulle problematiche legate agli aiuti psicologici per studenti di medicina e medici.
Davide Benazzo, Segretario Generale Funzione Pubblica Cgil Rovigo, ricordando che la Repubblica Italiana attraverso l’Art.32 della Costituzione tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività garantendo cure gratuite, ha illustrato una panoramica sui fattori di crisi della sanità veneta e polesana, illustrando non solo di come le condizioni del personale medico e sanitario stiano peggiorando, ma anche ponendo enfasi sulle criticità del modello sanitario che ha messo piede nella nostra regione: dalla riorganizzazione degli Ambiti Territoriali Sanitari, alle Case della Comunità, alle rette insostenibili delle case residenziali per anziani, all’accessibilità ai servizi sanitari.

Ha infine concluso la Consigliera Regionale del Pd Anna Maria Bigon, Vicepresidente V^ Commissione Sanità e Sociale della Regione Veneto, toccando temi quali l’incapacità del sistema sanitario regionale di prendersi in carico le problematiche psicologiche in modo tempestivo ed efficacie, l’importanza di un’adeguata e dignitosa copertura delle curie palliative per garantire un fine vita dignitoso. Ha sottolineato inoltre che l’assenza cronica di medici di base, medici specializzati e la mancanza di risorse allocate per settori a rischio nel territorio porterà sempre più velocemente ad un ulteriore disservizio pubblico e ad un’incentivazione a una sanità privata che garantirà prestazioni solamente a chi potrà permetterselo, ribadendo il diritto alle prestazioni sancito con il D.Lgs.124 del 1998 a cui ogni cittadino si può appellarem se costretto a rivolgersi a strutture private, per conseguire il risarcimento dalle Aziende Sanitarie per mancata erogazione del servizio nei tempi prescritti. Ha infine espresso perplessità e preoccupazione per la proposta di Legge Regionale calendarizzata per la settimana prossima che porterà alla divisione fra il servizio sanitario e quello dei servizi sociali, creando evidenti disomogeneità territoriali.
Bigon, concludendo, ha ricordato il lavoro che sta svolgendo il Gruppo Pd per tentare di arrestare questa scelta politica intrapresa dall’attuale maggioranza in Consiglio Regionale presieduto da Zaia. L’iniziativa si è conclusa con numerosi interventi da parte del pubblico presente in sala che hanno sottolineato la necessità di un cambio repentino della gestione e dell’organizzazione della sanità pubblica.


















