ROVIGO – Sedicesimo risultato utile consecutivo e 140mila euro di canoni versati anticipatamente agli enti locali polesani. Polesine Tlc, la società di scopo inizialmente creata dall’ormai sciolto Consvipo per creare infrastrutture di telecomunicazione pubbliche e ridurre il divario digitale della provincia di Rovigo, negli anni ha realizzato una rete proprietaria nelle aree sprovviste di servizi, la “Rete Polesana a Banda Larga”, composta da 24 torri, 75 chilometri di fibra ottica, oltre 100 hotspot, che concede in uso agli operatori di telecomunicazioni (LEGGI ARTICOLO).
Attualmente nove operatori radio e sei operatori fibra, tutti i principali a livello nazionale, fra i quali Irideos, Eolo, Tim, Fastweb, Tiscali, Iliad, Wind3, Open Fiber, Infratel. Polesine Tlc, guardando al futuro, ha provveduto a mettere a disposizione la propria rete per i principali progetti pubblici e privati previsti dal Pnrr, dopo aver concluso il “Progetto Wireless”, l’intervento di aggiornamento tecnologico degli apparati radio realizzato in partenariato con l’operatore concessionario Irideos, che ha permesso di realizzare una rete di ultima generazione basata su tecnologia Fwa, Fixed Wireless Access, che sfrutta collegamenti radio fissi ed è in grado di garantire qualità di servizio e prestazioni elevate.
Amministratore unico di Polesine Tlc è diventato ed è, dopo la messa in liquidazione del Consvipo, socio di maggioranza assoluta, l’ex presidente della Provincia Ivan Dall’Ara. Proprio Dall’Ara sottolinea come «Polesine Tlc è una realtà dinamica, efficiente e con molti progetti nel cassetto, prova ne è l’approvazione del bilancio 2021 che conferma la stabilità economica e finanziaria, la totale assenza di debiti e l’aggiunta di nuove poste di investimento sulle reti per rendere al territorio il servizio migliore possibile. Oltre a favorire la copertura dei servizi dei principali operatori, il progetto di Polesine Tlc continua a portare risorse economiche al territorio. Ha infatti corrisposto anticipatamente agli enti locali i canoni per l’occupazione delle aree dove sorgono gli impianti gestiti per oltre 140mila euro».
Ulteriori novità arrivano dall’assetto societario, con il Consvipo in liquidazione salito al 60,9%, Asm a 33,5%, la Camera di Commercio al 3,3% ed Ecoambiente al 2,2%: «Adesso – spiega Dall’Ara – Polesine Tlc è anche completamente pubblica, avendo terminato il processo di adeguamento dello statuto alla normativa sulle partecipate, divenendo finalmente uno strumento operativo in mano agli enti del territorio per svolgere un ruolo attivo nel campo delle reti e servizi di telecomunicazioni e più in generale nella trasformazione digitale del nostro Polesine, settore per il quale sono destinate un quarto delle risorse dell’intero Pnrr. Mi auguro che non solo Comuni e Provincia utilizzino queste opportunità che vengono messe a disposizione, ma anche e soprattutto le realtà imprenditoriali, sindacali, associazionistiche, sportive, culturali. Con il processo di adeguamento cui si è dato corso dall’inizio del mio mandato, il Polesine non è secondo a nessuno sia nel Veneto che in Italia. Il già “sindaco della felicità”, con la sua consueta dose di ironia ed ottimismo invita quindi tutti a scommettere sulla “banda polesana” per crescere con una società pubblica che può dare ancora tanto, visto che tanto resta ancora da fare per colmare le sacche del cosiddetto “digital divide”: «Volere è potere, il resto sono scuse»
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