La sentenza dichiara legittimo il referendum per l'abrogazione totale dell'autonomia differenziata, mentre cade la proposta di abrogazione parziale. Il commento del consigliere regionale Arturo Lorenzoni per le opposizioni, e del presidente del Veneto Luca Zaia

VENEZIA – “Finalmente una buona notizia: la Cassazione ha dichiarato legittimo il referendum che chiede di abrogare totalmente l’autonomia differenziata”. Così il consigliere regionale del Veneto Arturo Lorenzoni: “Qualche mese fa ho firmato con convinzione a favore del referendum abrogativo della legge Calderoli. Come dimostrato dall’ultima sentenza della Consulta, quel testo è un pasticcio e non può portare che problemi ai nostri cittadini, anche in Veneto, dove l’idea dell’autonomia è assai popolare”.

“Non si può procedere per ideologia, servono concretezza e idee chiare, che mancano a questa maggioranza. Solo un esempio: regionalizzare le reti dell’energia e dei trasporti, per parlare di ciò che conosco bene, sarebbe una iattura per tutti”.

Nel frattempo, conclude Lorenzoni, “il presidente Luca Zaia continua a dichiarare che va tutto bene e il percorso procede senza intoppi. Evidentemente sta guardando un altro film”.

Per Zaia se ci sarà il referendum per cancellare la legge sulla autonomia differenziata, l’opposizione dovrà trovare i voti.

“Oggi abbiamo una novità, pare che ci sarà un referendum – ha dichiarato Zaia – Ora però avete un problema, cioè quello di trovare i voti”. Così il presidente del Veneto Luca Zaia, rivolgendosi alle opposizioni di centrosinistra nell’aula del Consiglio regionale del Veneto commentando la decisione della Cassazione sul referendum abrogativo della legge Calderoli.

Dopo l’importante pronuncia della Cassazione, la parola finale ora spetta alla Corte Costituzionale.

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