MONTAGANA (Padova) – La Procura della Repubblica di Rovigo, competente per territorio, indaga per l’ipotesi di reato di attentato alla sicurezza dei trasporti. E’ la notizia di giornata, ed è di quelle inquietanti.
Un catenaccio rivestito in gomma per la chiusura delle biciclette è stato appeso da ignoti alla linea elettrica ferroviaria nella stazione di Montagnana (Padova). Lo hanno notato gli addetti delle Ferrovie, che lo hanno rimosso dopo un paio d’ore e fatto un esposto alla Polizia ferroviaria.
Il catenaccio si trovava all’altezza del fabbricato viaggiatori della stazione. Se non fosse stato notato e rimosso, comunque, l’oggetto avrebbe potuto danneggiare il pantografo dei treni in transito e la stessa linea aerea di alimentazione, con possibili conseguenze sulla circolazione ferroviaria. Approfondimenti e accertamenti sono in corso da parte della Digos, attivata dopo la segnalazione dell’esposto in Procura.
Detta come va detta, senza creare allarmismi, realisticamente si sarebbe potuto verificare anche un incidente ferroviario con conseguenze drammatiche.
“Avrebbe potuto causare danni significativi al pantografo e alla linea, determinando l’interruzione della circolazione e inevitabili disagi”. Questa infatti è stata la nota diramata dalle Ferrovie che segnala il possibile attentato verificatosi. Il comunicato FS sottolinea che “sono emersi elementi legati a questo episodio e ad anomalie e guasti nei giorni scorsi”.
Lo stesso ministro dei Trasporti Matteo Salvini, dopo i numerosi guasti e conseguenti ritardi sulla linea ferroviaria, aveva ipotizzato uno scenario simile. A memoria non ricordiamo una serie di eventi simili in un ridotto lasso di tempo. Tra chiodi, e guasti ipotetici, il quadro investigativo che sta emergendo appare piuttosto chiaro, e non c’è da stare allegri.
“L’ipotesi di attentato ai trasporti è un fatto che non può e non deve essere sottovalutato: siamo di fronte a un ulteriore elemento dopo l’esposto di pochi giorni fa. L’auspicio è che sia fatta chiarezza in tempi rapidissimi. Il vicepremier e ministro Matteo Salvini segue la vicenda con la massima attenzione”.














