CASTELNOVO BARIANO (Rovigo) – La pista ciclabile urbana Castelmassa-Castelnovo Bariano, capofila Castelmassa (Comune più importante) non ancora ultimata, da sempre un’eterna incognita, a parlare eufemisticamente. Denominazione burocratica Massa Superiore (il toponimo storico dell’odierna Castelmassa).
Costo di quasi 2 milioni di euro: finanziamento regionale di soldi Ue predominante, aiuto della Fondazione Cariparo, saldo dei due Comuni coinvolti. L’iter è partito nel 2014 e non si vede ancora la percorribilità completa dell’importante infrastruttura.
Il percorso inizia a Castelmassa e tocca il confine intercomunale all’intersezione tra le vie di Mezzo e Castello. Qui un’angusta rotatoria (causa di tante critiche e disagi palpabili per tutti) in parallelo alla Castello la fa proseguire in senso castelnovese. Dopo varie vicissitudini anche legali adesso i lavori proseguono spediti ma c’è il no agguerrito di frontisti a vario titolo, comprese alcune avviate realtà produttive, il tutto condito di rivalsa presso l’autorità giudiziaria.
In un recente pubblico incontro tra detti frontisti la sindaca, il tecnico comunale di Castelmassa e il progettista avevano affermato che la ciclopedonale sarebbe stata ultimata arrivando in centro, passando davanti alla farmacia e terminando al plesso scolastico. Era più logico fermarsi davanti alla ditta di un noto grossista di bevande, deviare in periferia e da lì arrivare alle scuole, come aveva ipotizzato la precedente amministrazione guidata da Massimo Biancardi.
In merito è stato convocato il consiglio comunale per martedì prossimo alle 20.30 in cui all’ordine del giorno (punto 5) si legge testualmente: ”Pista ciclabile Massa Superiore di collegamento tra i Comuni di Castelmassa e Castelnovo Bariano. Approvazione variante agli strumenti urbanistici, al progetto esecutivo e contestuale apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e dichiarazione di pubblica utilità”.
Ci sarà numeroso pubblico onde vedere come andrà a finire. Si andrà avanti secondo la scelta del presente governo locale o verranno accontentate le legittime esigenze dei cittadini elettori?


















