ROVIGO – “Sulla realizzazione del progetto di riqualificazione del Parco Langer l’Amministrazione comunale sta lanciando messaggi allarmanti senza che ci siano, al momento, motivi oggettivi di preoccupazione.”
Così Dina Merlo, ex assessora comunale all’Ambiente, interviene nel dibattito sulle sorti dell’area verde della Commenda, per la quale la precedente giunta aveva ottenuto un finanziamento di circa un milione di euro grazie a fondi della Fondazione Cariparo e del bando Auro della Regione Veneto.
Merlo replica alle recenti dichiarazioni dell’attuale assessore Andrea Denti, che ha parlato di una possibile bonifica da “2 milioni di euro” a seguito delle analisi sulla presenza di piombo nel terreno.
“È stato fatto il piano di caratterizzazione, ma non ancora l’analisi del rischio – precisa Merlo – quindi non esiste alcuna stima ufficiale del costo della bonifica. Continuare a parlare di cifre esorbitanti senza dati accertati significa solo alimentare un allarmismo preventivo e immotivato”.
Secondo l’ex assessora, l’amministrazione comunale dovrebbe concentrarsi sul valore del progetto e non sulle ipotesi: “Si mette in dubbio la convenienza di portare avanti l’intervento, ma non ci si chiede se sia opportuno, o addirittura doveroso, utilizzare fondi già stanziati per trasformare un’area oggi degradata in un polmone verde e in un centro di educazione ambientale”.
Merlo sottolinea che l’area del Parco Langer “oggi è un bosco in condizioni di abbandono, con rischi anche per la sicurezza” e che il progetto ereditato dalla giunta Gaffeo “rappresenta un’occasione unica per migliorare la qualità ambientale e la vivibilità della città”.
“È curioso – aggiunge – che un assessore all’Ambiente non si rallegri di avere a disposizione un finanziamento così cospicuo e non si impegni a sfruttarlo per il bene dei cittadini e della città”.
In chiusura, Merlo richiama la responsabilità politica e amministrativa della giunta: “A fronte delle indagini in corso, il Comune dovrà garantire la corretta destinazione dei fondi concessi. Sarebbe grave perdere questa opportunità, ottenuta quasi interamente con risorse esterne al bilancio comunale”.

















