Dopo il successo dei primi incontri, saranno organizzati altre tre lezioni per i ragazzi delle medie, ma con l'anno nuovo in arrivo altre attività

LUSIA (Rovigo) – Si sono conclusi con grande soddisfazione gli incontri di parkour promossi dal Comune di Lusia in collaborazione con la Uisp, un ciclo di appuntamenti pensato per i ragazzi della scuola secondaria di primo grado e inserito all’interno del progetto destinato ai giovani dal titolo “Why Not”. Un’iniziativa, quella del parkour, che ha raccolto il consenso dei dodici partecipanti, coinvolti e motivati da una disciplina moderna, dinamica e capace di unire movimento, concentrazione e spirito di gruppo.

Protagonista delle lezioni è stato il maestro Andrea Bellini, che ha saputo conquistare fin da subito i ragazzi grazie all’empatia, alla capacità di ascolto e al clima di fiducia creato durante gli allenamenti. Un approccio educativo che ha reso il parkour non solo un’attività sportiva, ma anche un’occasione di crescita personale e di condivisione.

“Il progetto con ogni probabilità sarà replicato con altre tre lezioni che organizzeremo sempre il sabato mattina per le scuole medie. Tra l’altro grazie alla collaborazione con la Uisp i partecipanti potranno godere dell’iscrizione e dell’assicurazione all’associazione – afferma l’assessore alla Pubblica Istruzione Lorella Battistella –. L’idea dell’amministrazione è quella di incentivare queste occasioni di crescita e socializzazione tra i giovani, che riscoprono anche attraverso attività alternative alla scuola il valore dello stare insieme, di fare sport e di condividere passioni comuni”.

Gli incontri di parkour si inseriscono infatti in un percorso più ampio di attenzione verso il mondo giovanile. “All’interno di quello che vuole essere un contenitore di progetti come “Why Not” – prosegue Battistella – abbiamo intenzione di organizzare altri appuntamenti rivolti ai giovani, di carattere ludico, sociale e formativo, per offrire opportunità concrete di aggregazione, inclusione e partecipazione attiva alla vita della comunità”.

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