CEREGNANO (Rovigo) – Un incontro per celebrare lo sport e l’orgoglio di una comunità. Nei giorni scorsi il sindaco di Ceregnano Egisto Marchetti ha ricevuto in municipio Antonino Cicchelli, atleta ceregnanese che lo scorso 20 gennaio ha avuto l’onore di portare la fiaccola olimpica nel suo passaggio a Rovigo (LEGGI ARTICOLO).
Una soddisfazione importante per Cicchelli, selezionato come tedoforo tra oltre 100mila candidature, fino a rientrare tra i 10.001 prescelti per accompagnare il viaggio della torcia olimpica.
La passione per lo sport accompagna Cicchelli fin da bambino. A soli cinque anni ha iniziato a giocare a calcio nella squadra locale La.Pe.Cer, per poi dedicarsi al pattinaggio, disciplina praticata fino ai vent’anni e che gli ha regalato risultati di rilievo: titoli provinciali e regionali, il quarto posto ai campionati italiani e tre titoli nazionali UISP.
Dopo una breve pausa dall’attività sportiva, nel 2022 è arrivata la svolta con il running, praticato con la società rodigina Runit. Anche in questa disciplina Cicchelli ha saputo distinguersi: nel giugno 2025 è diventato vice campione provinciale Fidal a Scardovari, mentre nello stesso anno ha ottenuto l’ottavo posto assoluto nel circuito Padova Corre.
Tra le competizioni più impegnative affrontate negli ultimi mesi spiccano la Ultrabericus in provincia di Vicenza, una gara di 47 chilometri con 1500 metri di dislivello completata in cinque ore e mezza tra pioggia e fango, e la Transpelmo a Mareson-Pecol, nel Bellunese, con un percorso di 8 chilometri e 650 metri di dislivello.
Il passaggio della torcia olimpica a Rovigo è stato per lui un momento speciale, condiviso con tanti appassionati e rappresentanti delle istituzioni. Tra i presenti anche il consigliere comunale di Ceregnano con delega allo sport Simone Pasqualon, oltre alla moglie Giulia e alla figlia Beatrice.
Durante l’incontro in municipio, il sindaco Marchetti ha voluto complimentarsi personalmente con l’atleta per il traguardo raggiunto. «Sono orgoglioso di Antonino – ha dichiarato – un ceregnanese appassionato di sport che ha avuto l’onore di portare la torcia olimpica a Rovigo. È stato bello anche conoscere la sua famiglia e scoprire come lo sport rafforzi il loro legame».
Cicchelli, dal canto suo, ha voluto ringraziare le persone che lo accompagnano nel suo percorso sportivo. «Un grazie speciale va a mia moglie Giulia e a mia figlia Beatrice, sportive a loro volta, che mi sostengono sempre. Senza di loro non sarei riuscito a fare nulla. Ringrazio anche Alessio Franchetto, che mi segue nella preparazione: tra noi c’è un rapporto di amicizia prima ancora che quello tra allenatore e atleta».


















