Clima politico acceso nel Comune polesano: tensioni in aula e botta e risposta tra maggioranza e opposizione. Al centro del dibattito il rendiconto 2025 

POLESELLA (Rovigo) – Si riaccende il confronto politico a Polesella, dove lo scontro tra maggioranza e opposizione torna protagonista del dibattito cittadino. Toni duri arrivano dal sindaco Emanuele Ferrarese, che respinge le critiche mosse dal gruppo consiliare di minoranza Polesella Domani (LEGGI ARTICOLO) e rilancia puntando sui risultati amministrativi, a partire dal rendiconto 2025 approvato durante l’ultima seduta del Consiglio comunale del 22 aprile.

“Incredibile leggere certe dichiarazioni”, afferma il primo cittadino, riferendosi alle recenti polemiche sollevate dalla minoranza. Nel mirino, in particolare, le osservazioni su alcuni interventi al cimitero: “Si parla di una scala su ruote in stato di degrado da oltre dieci anni, cioè da quando amministravano loro”, sottolinea Ferrarese.

Ma è soprattutto sul piano politico che il sindaco alza i toni, accusando l’opposizione di concentrarsi su aspetti formali trascurando le questioni sostanziali. Il riferimento è all’ultimo Consiglio comunale, segnato da tensioni su una presunta imprecisione formale, corretta nel corso della stessa seduta con un emendamento della maggioranza. Nonostante ciò, la minoranza avrebbe chiesto il rinvio della delibera legata al progetto del Porticciolo, scelta che – secondo l’amministrazione – avrebbe rallentato ingiustificatamente un’opera attesa da anni.

“Hanno fatto il diavolo a quattro su una singola parola, che abbiamo comunque accettato di correggere – dichiara Ferrarese – ma anziché collaborare pretendevano il rinvio della delibera, allungando i tempi di affidamento del Porticciolo”. Il sindaco evidenzia quindi una diversa visione amministrativa: “Noi puntiamo alla concretezza, lavorando ogni giorno con uffici ed enti per realizzare i progetti. Se questa è la modalità della minoranza, noi siamo su una linea opposta”.

Al di là dello scontro politico, emerge con forza il tema della gestione amministrativa. Il rendiconto 2025, illustrato in Consiglio, fotografa un Comune che riesce a mantenere i conti in equilibrio pur in un contesto complesso per gli enti locali di piccole dimensioni.

L’assessore al bilancio Sandra Chiarion ha evidenziato come nell’ultimo anno siano aumentati sensibilmente i costi dei servizi – dall’energia al sociale fino alle manutenzioni – senza un corrispondente incremento dei trasferimenti statali. Una situazione che mette sotto pressione soprattutto i piccoli Comuni, con margini di manovra limitati.

Nonostante queste difficoltà, l’amministrazione ha scelto di utilizzare in modo mirato l’avanzo di amministrazione, destinandolo a sostegno delle famiglie, potenziamento dei servizi scolastici e copertura dei costi dei servizi essenziali, oltre al cofinanziamento di investimenti in infrastrutture, edilizia scolastica e innovazione digitale.

Tra le decisioni più rilevanti spicca anche la scelta di rendere il bilancio più trasparente attraverso la svalutazione di crediti inesigibili, operazione che ha consentito di liberare risorse e migliorare la capacità programmatoria dell’ente. Parallelamente, il Comune ha mantenuto una linea prudente sull’indebitamento, evitando nuovi mutui e proseguendo nel rimborso di quelli esistenti.

Per Ferrarese, il rendiconto rappresenta la prova concreta di un diverso approccio politico: “Noi lavoriamo sui risultati”, ribadisce, contrapponendo questa linea a quella che definisce un’opposizione improntata a polemiche e ostruzionismo.

Il clima resta teso anche alla luce delle recenti dinamiche interne alla minoranza, che negli ultimi mesi ha visto cambiamenti significativi nella propria composizione. “Con l’ingresso del consigliere Franco Modena il clima non è sereno – spiega il sindaco – e dall’inizio del mandato si sono già registrate due dimissioni: quelle dell’ex sindaco Leonardo Raito e dell’ex assessore Silvia Vignaroli“. Attualmente, tra i banchi della minoranza siedono la capogruppo Consuelo Pavani insieme ai consiglieri Franco Modena, Luca Sarto e Massimo Ranzani.

Sul fronte opposto, la maggioranza rivendica compattezza e continuità nell’azione amministrativa, composta dal vicesindaco Lorena Rossin, dagli assessori Andrea Buratto, Sandra Chiarion e Gianluca Marangoni e dai consiglieri Damiano Cosio, Mosè Mazzetti, Matteo Polato, Pino Righetti e Davide Turri.

Il rendiconto 2025 si inserisce dunque in un contesto politico acceso, ma al tempo stesso mette nero su bianco una linea amministrativa che punta su responsabilità, equilibrio e concretezza. Al di là delle polemiche, i numeri raccontano di un Comune che, pur tra difficoltà strutturali e risorse limitate, continua a garantire servizi, sostenere i cittadini e investire sul futuro senza appesantire i conti pubblici.

Ed è proprio su questo terreno, quello dei risultati, che la maggioranza guidata da Ferrarese sembra intenzionata a giocare la partita politica nei prossimi mesi.

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