PAPOZZE (Rovigo) – Importante traguardo per la scuola secondaria di primo grado “Leonardo da Vinci” di Papozze. La classe terza dell’istituto ha infatti conquistato il Premio L.I.M.I.T.E., iniziativa dedicata alla promozione dell’educazione al linguaggio cinematografico e audiovisivo come strumento di apprendimento, inclusione e partecipazione attiva.
Il riconoscimento è stato assegnato all’unanimità dalla giuria composta da esperti e docenti dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, con il patrocinio di AGIS e della Regione del Veneto. A convincere la commissione è stato il cortometraggio “Solo lei”, giudicato pienamente in linea con gli obiettivi del progetto, finalizzati allo sviluppo di competenze critiche e creative nell’ambito dei media audiovisivi.

Il corto è nato da un percorso sviluppato durante le attività curricolari e guidato dal formatore e regista Alberto Gambato, già apprezzato per i suoi lavori dedicati alla valorizzazione della storia e delle tradizioni del territorio. In pochi minuti, il film racconta uno spaccato di vita scolastica arricchito da un inatteso elemento fantastico e da un finale sorprendente.
Come spiegato dalla docente referente del progetto, la professoressa Roberta Celeghin, il lavoro cinematografico punta a sensibilizzare studenti e famiglie verso un utilizzo più consapevole delle tecnologie digitali, strumenti che possono diventare invasivi se utilizzati senza attenzione.
Soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale. L’assessore all’Istruzione del Comune di Papozze, Chiara Mancin, ha sottolineato il valore del risultato raggiunto: «Questo riconoscimento rappresenta motivo di orgoglio per la nostra amministrazione e per tutto il territorio. Un sincero plauso va agli studenti e agli insegnanti per l’impegno, la creatività e la passione dimostrati».
Nel corso della giornata conclusiva sono stati premiati anche i lavori realizzati dalle classi prima e seconda, distintisi rispettivamente per le tematiche “Tradizioni da tramandare” e “Per un giornalismo innovativo”. I cortometraggi sono stati curati dalla formatrice e regista Diana Mantegazza.













