ROVIGO – C’è anche Rovigo tra le province interessate dalla maxi operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano contro un presunto sistema di illecita somministrazione di manodopera nel settore della logistica. Dalle prime ore della giornata, i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Milano stanno eseguendo un decreto di sequestro preventivo d’urgenza da circa 28 milioni di euro nei confronti di quattro società milanesi, tre delle quali appartenenti allo stesso gruppo e considerate leader nel mercato della logistica.
L’inchiesta ipotizza una complessa frode fiscale basata sull’utilizzo di fatture per operazioni giuridicamente inesistenti, emesse nell’ambito di fittizi contratti d’appalto utilizzati, secondo gli investigatori, per mascherare la reale somministrazione di manodopera in violazione della normativa vigente.
Gli accertamenti, condotti dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Milano con il supporto del Settore Contrasto Illeciti dell’Agenzia delle Entrate, avrebbero ricostruito una vera e propria “filiera della manodopera”. Secondo la Procura, tra le società committenti e i lavoratori sarebbero state inserite società “filtro”, che a loro volta si sarebbero avvalse di cooperative “serbatoio”, le quali avrebbero sistematicamente omesso il versamento dell’IVA e dei contributi previdenziali e assistenziali.
Rovigo figura tra le province dove sono attualmente in corso le perquisizioni, insieme a Milano, Pavia, Alessandria, Treviso, Roma e Potenza. Le attività investigative riguardano persone fisiche e giuridiche coinvolte nell’indagine, alle quali vengono contestualmente notificate le informazioni di garanzia, anche in relazione alla responsabilità amministrativa degli enti.
La Procura di Milano precisa infine che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale responsabilità degli indagati potrà essere accertata soltanto con una sentenza definitiva di condanna.













