Il capogruppo di Noi per Rovigo presenta un'interpellanza all'Amministrazione comunale dopo le segnalazioni di ciclisti e le osservazioni della FIAB. Tra le richieste, l'introduzione di attraversamenti ciclabili in corrispondenza degli incroci per rendere il percorso più sicuro e funzionale.

ROVIGO – La nuova pista ciclabile di Viale Oroboni finisce al centro del dibattito politico. Il capogruppo consiliare di Noi per Rovigo, Antonio Rossini, ha infatti presentato un’interpellanza rivolta al Sindaco e all’Assessore competente per chiedere chiarimenti sulle scelte progettuali adottate e sollecitare interventi correttivi.

Al centro della contestazione vi è la decisione di realizzare entrambe le corsie ciclabili sullo stesso lato della carreggiata, una soluzione che, secondo numerosi utenti, starebbe creando disagi e criticità nella circolazione quotidiana.

Nell’interpellanza, Rossini evidenzia come molti ciclisti abbiano segnalato difficoltà nell’utilizzo del nuovo tracciato, mentre anche FIAB avrebbe espresso perplessità sulla conformazione della pista, ritenendola poco funzionale sia per chi si sposta in bicicletta sia per i pedoni.

Secondo quanto riportato, diversi ciclisti, per evitare attraversamenti ritenuti poco pratici o sicuri, preferiscono continuare a percorrere il lato opposto della strada utilizzando il marciapiede, una situazione che rischia di aumentare i conflitti tra pedoni e biciclette.

Il consigliere sottolinea inoltre che, a giudizio di molti utenti, una soluzione più efficace sarebbe stata quella di mantenere una corsia ciclabile per ciascun senso di marcia, evitando così la necessità di attraversare la carreggiata.

Pur riconoscendo che appare improbabile la rimozione dell’infrastruttura appena realizzata, Rossini propone una soluzione concreta per migliorare la sicurezza: integrare gli attraversamenti pedonali esistenti con apposita segnaletica verticale e orizzontale che consenta anche l’attraversamento delle biciclette, rendendo più semplice e sicuro il passaggio dei ciclisti agli incroci.

Con l’interpellanza il capogruppo di Noi per Rovigo chiede quindi all’Amministrazione di spiegare quali motivazioni tecniche abbiano portato alla scelta progettuale e se vi sia l’intenzione di adottare misure correttive per rispondere alle criticità segnalate da cittadini e associazioni.

L’interpellanza si conclude con la richiesta di una risposta scritta da parte dell’Amministrazione comunale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

Ultime notizie