L'incontro-concerto del compositore siciliano ha trasformato Piazza Vendramin in un grande salotto culturale, tra celebri colonne sonore, riflessioni sui diritti umani e un intenso dialogo con il pubblico.

FIESSO UMBERTIANO (Rovigo) – Non un semplice concerto, ma un viaggio tra musica, emozioni e riflessioni sull’essere umano. È questo lo spirito di “Racconti di ispirazione”, l’incontro-concerto che Paolo Buonvino ha portato mercoledì 8 luglio a Fiesso Umbertiano, nell’ambito della XXVII edizione di Tra Ville e Giardini.

Sotto le stelle di Piazza Vendramin, con la scenografica facciata di Palazzo Morosini Vendramin Calergi a fare da sfondo, il compositore ha dato vita a una serata capace di andare oltre l’esecuzione musicale, trasformando il concerto in un dialogo aperto con il pubblico sui temi della creatività, dell’ispirazione e della responsabilità dell’uomo nel mondo contemporaneo.

Ad aprire la serata sono stati Loredana Romanato, assessore alla Cultura del Comune di Fiesso Umbertiano, la consigliera provinciale Lucia Ghiotti e il direttore artistico Claudio Ronda, che hanno ricordato il percorso costruito in ventisette anni da Tra Ville e Giardini, rassegna capace di coniugare spettacolo dal vivo, valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico e una rete di collaborazione tra i Comuni del Polesine.

Alternando racconti personali all’esecuzione delle sue composizioni più celebri, Paolo Buonvino ha accompagnato gli spettatori in una riflessione sul significato dell’ispirazione, richiamando il primo articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Da qui il messaggio che ha attraversato tutta la serata: la necessità di “restare umani”, coltivando ascolto, empatia e rispetto reciproco. Un invito che si è tradotto anche in un forte appello alla pace e nella condanna della guerra come negazione della dignità della persona.

Tra i momenti più coinvolgenti della serata, l’invito rivolto dal maestro a uno spettatore che non aveva mai suonato il pianoforte. Insieme hanno costruito una semplice melodia, dimostrando come la creatività possa nascere dall’incontro, dall’ascolto e dalla curiosità. Un gesto spontaneo e profondamente simbolico, che ha trasformato il pubblico in protagonista e ha reso concreta l’idea che l’ispirazione appartenga prima di tutto all’esperienza umana.

Accompagnato da altri due musicisti, Buonvino ha poi ripercorso alcune delle pagine più amate della sua produzione, eseguendo le musiche di Eppure sentire (Un senso di te), interpretata da Elisa, La Piovra, L’ultimo bacio, Ricordati di me, Manuale d’amore e I Medici. Celebri colonne sonore che, liberate dalle immagini cinematografiche e televisive per cui erano nate, hanno acquisito una nuova dimensione, parlando direttamente alle emozioni degli spettatori.

A rendere ancora più suggestiva l’atmosfera è stata la valorizzazione scenografica di Palazzo Morosini Vendramin Calergi, illuminato dal progetto luci di Gianluca Quaglio de La Fabbrica dello Zucchero, che ha trasformato l’architettura storica in parte integrante dello spettacolo, confermando la vocazione della rassegna a mettere in dialogo arte, paesaggio e patrimonio culturale.

Il lungo applauso finale ha suggellato una serata che ha lasciato al pubblico molto più del ricordo di celebri colonne sonore. Attraverso la musica e il confronto diretto con gli spettatori, Paolo Buonvino ha consegnato un messaggio di straordinaria attualità: continuare, ogni giorno, a scegliere di restare umani.

Tra Ville e Giardini nasce da un’idea di Claudio Ronda, che ne cura la direzione artistica. La rassegna è promossa e sostenuta dalla Provincia di Rovigo, organizzata da Ente Rovigo Festival, sostenuta dalla Regione del Veneto nell’ambito di RetEventi e da Fondazione Cariparo, con la partnership dei Comuni di Adria, Ariano nel Polesine, Badia Polesine, Canda, Ceneselli, Corbola, Crespino, Fiesso Umbertiano, Ficarolo, Frassinelle Polesine, Fratta Polesine, Lendinara, Occhiobello, Polesella, Rosolina, Rovigo e San Bellino.

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