I sindaci di Polesella e Guarda Veneta invitano i cittadini a dire “sì” all’unione dei due comuni, si vota il  29 e 30 ottobre, il quorum è stato fissato al 30%

POLESELLA – GUARDA VENETA (Rovigo) – Entrambe le sedi comunali resteranno aperte e i servizi non solo non subiranno alcun taglio, ma saranno, anzi, potenziati: proprio questa, infatti, è una delle finalità della fusione. Si potranno operare assunzioni e ampliamenti degli orari degli sportelli comunali. E, in aggiunta ai consueti fondi in arrivo dallo Stato e dalle Regioni, nell’arco dei prossimi  10 anni, come incentivo alla fusione, giungeranno otto milioni. Una somma enorme, per Comuni come Polesella e Guarda, che consentirà importanti investimenti per manutenzioni, opere pubbliche, servizi sociali, sostegno allo sport e all’associazionismo. Che consentirà, soprattutto, assieme agli altri vantaggi, di combattere calo demografico e spopolamento.

Insomma: non c’è nulla di cui avere paura e tutto da guadagnare. Questo il messaggio, forte e chiaro, che i sindaci di Polesella e Guarda Veneta, Leonardo Raito ed Erminio Colò, hanno voluto lanciare alla cittadinanza, nel corso di una conferenza stampa trasmessa anche in diretta Facebook, nel pomeriggio di sabato 14 ottobre. In vista dell’importante appuntamento del prossimo 29 e 30 ottobre, domenica e lunedì, quando si voterà il referendum per la fusione dei due Comuni. Il quorum è stato fissato al 30%, le operazioni si svolgeranno nei soliti seggi, nei quali i cittadini votano solitamente, domenica 29 dalle 7 alle 23, lunedì 30 dalle 7 alle 15.

Da martedì 17 ottobre, poi, partirà una serie di incontri e appuntamenti informativi che avranno una caratteristica fondamentale: una assoluta trasversalità, con tutte le forze politiche e le varie realtà del territorio che spiegheranno alla cittadinanza i motivi per dire “sì” a una fusione che ha già visto l’approvazione di entrambi i consigli comunali, all’unanimità, e l’entusiastico appoggio della Regione del Veneto.

Banchetti informativi saranno presenti lunedì 16 e lunedì 23, al mercato di Polesella. 

L’occasione, insomma, è importante. E sarà, con ogni probabilità, un treno che non passerà due volte. Come hanno ricordato i sindaci, infatti, prima o poi il numero dei Comuni sarà ridotto in ogni caso. In Polesine, secondo le valutazioni della Regione, ci sono 23 municipalità da accorpare. Scegliendo la fusione oggi, ci sono una serie di incentivi e vantaggi enormi che, un domani, con scelte imposte dall’alto, potrebbero non esserci più.

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