A Rovigo per vedere la mostra su Renoir, paga con l’App, ma si becca la multa 

Cittadino di Biella in visita a Rovigo chiede di annullare la contravvenzione e di prendere i dovuti provvedimenti 

ROVIGO – Fornisce le prove, non solo, manda una pec al Sindaco Edoardo Gaffeo, all’assessore alla Polizia Locale, Giorgia Businaro, e per conoscenza al Comandante della Polizia Locale Alfonso Cavaliere ed al Prefetto di Rovigo Clemente Di Nuzzo.

Egregio signor Sindaco,

Gentile Assessore,

oggi, 19 aprile 2023, mi sono recato a Rovigo per vedere la mostra su Renoir a Palazzo Roverella. Devo dire che l’esposizione mi ha lasciato molto soddisfatto. L’allestimento è eccezionale e il personale è molto gentile. Ho avuto modo di prendere un caffè e di pranzare in città, oltre che di fare una lunga passeggiata per il centro. La città che mi ha accolto, molto tranquilla e piacevole da vedere, mi ha fatto sentire un po’ come a casa. Arrivo da Biella e, sebbene sia un pochino più piccola di Rovigo, ha la stessa atmosfera. Insomma, stavo per tornare a casa felice, fino a quando non vi è stato un incontro virtuale con il Comune che ha rovinato tutto. Evidentemente, i turisti non sono molto graditi all’Amministrazione. Infatti, ho trovato sul parabrezza della vettura una contravvenzione. Se avessi commesso una violazione, lo accetterei, ma il fatto è che il verbale dimostra l’incompetenza dell’accertatore. Al mio arrivo ho lasciato la vettura in Via Mazzini, negli stalli a pagamento. Con l’app di Telepass ho attivato la sosta e sono andato a vedere la mostra e la città.

Il Comune ha attivato la convenzione con la società Telepass per facilitare gli automobilisti nel pagamento. Infatti, non ci si reca al parco metro a pagare e stampare la ricevuta. Gli addetti al controllo avrebbero dovuto semplicemente leggere la vetrofania che ho attaccato al parabrezza il 18 agosto scorso quando ho montato sulla vettura il dispositivo Telepass Next. Forse gli ausiliari alla sosta e gli agenti della Polizia Locale non conoscono le procedure? Oppure chi ha redatto il verbale sa scrivere, ma non leggere? Se io avessi sbagliato avrei dovuto pagare, ora che a sbagliare è la Polizia Municipale (come si evince dall’intestazione del verbale) chi paga? Se dovete sanare il bilancio comunale, tagli i compensi a chi non sbaglia, invece di rivalersi sui turisti.

Ma non è finita. Quando ho visto la contravvenzione, ho subito contattato il comando di Polizia Locale riportato sulla notifica del verbale. Chi mi ha risposto, mi ha detto di chiamare l’ufficio contravvenzioni, di cui mi ha dato il numero, ma alle 16,28 non rispondeva nessuno. Ho ricontattato il centralino della Polizia Locale e ho chiesto di parlare con un responsabile, visto che non potevo parlare con l’ufficio competente. Mi è stato risposto che l’ufficio era chiuso e che avrei dovuto richiamare l’indomani mattina. Avrebbe potuto dirmelo prima. Ho nuovamente chiesto di parlare con un responsabile, altrimenti avrei reso pubblica la vicenda. Il solerte addetto ha risposto che potevo fare ciò che volevo ma dovevo lasciare libera la linea per le emergenze. Non ho telefonato alla sala operativa, ma al centralino. Ma del resto chi sono io per avere risposte.

Ecco, gli organi d’informazione ora conoscono la storia, proprio come avevo promesso. La conoscete anche voi e cosa fate? Chiedo di annullare la contravvenzione e di prendere i dovuti provvedimenti. Comunque vi ringrazio per la gestione della città, da viaggiatore resto perplesso. Ciò che è accaduto non è solo un errore, ma la scarsa conoscenza dei sistemi attivato dallo stesso Comune. La mia domanda è: l’incompetenza si limita all’addetto che ha redatto il verbale oppure a tutta l’amministrazione?

Non sono un cittadino di Rovigo e non voto, ma sono un viaggiatore, quindi racconto e condivido.

Marco Vigliocco

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