Accordo fra Regione e comune di Rovigo per il cartellone 2024 del Teatro Sociale

Cristiano Corazzari: “Forte valenza artistica che diventa volano economico e culturale per il territorio della provincia di Rovigo ”

ROVIGO –  “Il Teatro Sociale di Rovigo, riconosciuto dal Ministero della Cultura quale Teatro di Tradizione, è un importante patrimonio culturale della città e della Regione. Partecipare al finanziamento delle sue attività significa preservare e valorizzare questo luogo storico, facendo sistema con altre iniziative strategiche regionali e con altre istituti di cultura e luoghi di spettacoli nel Veneto. La presenza di eventi culturali di qualità, come quelli in programma al Teatro Sociale per il 2024, attrarrà visitatori anche da fuori dalla regione, contribuendo allo sviluppo del turismo culturale e alla crescita economica del territorio”.

Con queste parole, l’Assessore alla cultura della Regione del Veneto, Cristiano Corazzari, ha annunciato stamane l’approvazione, da parte della Giunta Regionale, dello schema di accordo di collaborazione tra la Regione del Veneto e il Comune di Rovigo per la realizzazione, con il sostegno regionale, di iniziative culturali di interesse regionale, sovraregionale e nazionale, in attuazione del Piano annuale degli interventi per la cultura 2024 approvato con DGR n. 195/2024, ai sensi della Legge Regionale per la Cultura n. 17/2019.

“La Regione del Veneto sostiene la valenza artistica di tale progetto – aggiunge l’Assessore – che mira, tra l’altro, a rafforzare un percorso culturale per la comunità, portando in scena opere da tempo mancanti dalla programmazione del Teatro, nonché a valorizzare e coinvolgere maestranze locali e i giovani artisti del territorio. Gli obiettivi, legati alla crescita e al riconoscimento dell’eccellenza artistica nella Regione, mirano a innalzare la dimensione produttiva e quantitativa del Teatro, favorire coproduzioni artistiche di carattere nazionale ed internazionale, aumentare la produttività dei laboratori di scenografia, nonché innalzare la qualità artistica degli appuntamenti con interpreti di caratura internazionale”.

Dodici gli appuntamenti: da “La Boheme” di Puccini, in coproduzione con il Comune di Padova e con il Teatro Mario del Monaco di Treviso al “Il Turco in Italia” di Rossini, produzione di cui Rovigo è capofila. E ancora: il dittico “Gianni Schicchi” di Puccini e “Il segreto di Susanna” di Wolf-Ferrari, un progetto con il Conservatorio di Musica “Francesco Venezze” di Rovigo, “Madama Butterfly” di Puccini, “La vedova allegra” di Lehar ed infine “Roberto Devereux” di Donizetti, coproduzione con il Donizetti Opera Festival di Bergamo. Alla Stagione lirica si affianca la Stagione concertistica con sette appuntamenti che coinvolgono oltre che artisti del panorama mondiale e l’orchestra Haydn di Bolzano, le realtà del territorio quali l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, nonché l’Orchestra del Conservatorio di Musica “Francesco Venezze”.

“Gli eventi in programma diventano anche catalizzatori per la costruzione di legami sociali e comunitari dei cittadini e volano economico per l’intera comunità locale. Tutto ciò contribuisce alla vitalità culturale della Regione che, grazie alla valorizzazione del patrimonio artistico, apporta un diffuso benessere sociale ed economico”, conclude l’Assessore Corazzari.

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