Duro commento del Movimento dopo il Consiglio comunale di Adria con il direttore generale dell'Ulss 5 Polesana Pietro Girardi

ADRIA (Rovigo) – Il Movimento 5 Stelle di Adria boccia senza mezzi termini l’esito del Consiglio comunale dedicato alle criticità dell’ospedale cittadino, alla presenza del direttore generale dell’Ulss 5 Polesana, Pietro Girardi.

«Altro che assise pubblica – afferma il gruppo – sembrava una conversazione da salotto. Nessuna novità rispetto a ciò che denunciamo da anni».

Cardiologia: “Prestazioni ambulatoriali su, ricoveri giù”

Il primo punto sollevato dai Cinque Stelle riguarda Cardiologia, dove «mentre le prestazioni ambulatoriali aumentano, i ricoveri diminuiscono».
Una dinamica già più volte evidenziata dal Movimento, che la collega ai problemi segnalati dai cardiologi Braggion e Perilli, poi usciti dalla struttura.

«Le criticità erano note, ma né la direzione di Rovigo né quella generale hanno ascoltato. Nonostante ciò, il direttore Girardi ha parlato di numeri complessivi in crescita… lasciamo ai cittadini le valutazioni», aggiunge il gruppo.

Pronto soccorso: “Annunciato il terzo progetto in dieci anni”

Nel corso della seduta è stato anticipato un nuovo progetto per il Pronto Soccorso, con una richiesta di finanziamento alla Regione.
Il Movimento, però, evidenzia un problema di tempistica: «Tra pochi mesi scadranno gli incarichi dei direttori generali. Chi garantirà la realizzazione di ciò che oggi viene promesso?».

Corazzari: “Ospedale non a rischio”. Ma i Cinque Stelle restano scettici

Il neo consigliere regionale Cristiano Corazzari ha escluso l’ipotesi di ridimensionamento dell’ospedale e annunciato l’avvio del nuovo Piano socio-sanitario regionale.

Tuttavia, a preoccupare il Movimento è un passaggio: «Ha precisato che le soluzioni dovranno essere compatibili con risorse e assetto generale del sistema. Una frase che, tradotta, lascia pochissimo spazio a reali miglioramenti».

Radiologia nel mirino: “Si sapeva da tempo, ma nessun concorso”

Tra le “piccole criticità” citate durante il Consiglio, la Radiologia.
Per i Cinque Stelle la gravità è ben maggiore: «Le proteste dei cittadini sono continue. Prestazioni spostate al privato e organico ridotto all’osso. Era noto da anni che, con i pensionamenti dei dottori Favat e Binato, sarebbero rimasti solo due medici effettivi. Perché non è stato indetto per tempo un concorso pubblico?».

“La delusione è profonda”

I Ciquestello concludono con un giudizio severo: «Assistiamo all’ennesimo caso in cui si annuncia di voler cambiare tutto senza cambiare nulla. E intanto i servizi continuano a peggiorare».

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