ADRIA (Rovigo) – È stata approvata, durante l’ultimo consiglio comunale, la manovra di bilancio previsionale per il 2025. “Come si suol dire, ad ogni stesura di bilancio occorre sempre “far quadrare i conti”, ma nel farlo non si deve tenere conto solo dei numeri ma anche degli effetti che essi producono, preservando quindi le necessità dei nostri cittadini, delle famiglie e delle imprese” afferma Federico Simoni, assessore al Bilancio e vicesindaco del Comune.
“La difficoltà maggiore è stata dovuta al taglio della cosiddetta “spending review”, ossia quella revisione di spesa pubblica iniziata dal Governo Monti e tutt’ora in essere, i cui unici effetti purtroppo sono stati tagli lineari ai trasferimenti statali soprattutto ai Comuni. E queste riduzioni, purtroppo, anziché tradursi in tagli di sprechi hanno spesso provocato riduzione della quantità o qualità dei servizi offerti ai cittadini.
Il taglio per la nostra città è quest’anno di quasi 300mila euro – afferma Simoni – ed è evidente che si tratta di mancati trasferimenti statali molto impattanti soprattutto sui servizi che verranno offerti ai cittadini. Ciononostante, grazie ad un lavoro certosino svolto assieme agli uffici finanziari sono riuscito a proporre una manovra di bilancio che ha preservato le principali necessità dei cittadini, garantendole al meglio e senza ulteriori aggravi fiscali. Infatti, ed è questo un punto di orgoglio per il sottoscritto, anche per quest’anno non abbiamo ritoccato al rialzo nessuna tariffa e nessun tributo, pur in mezzo a molti tagli statali, e ciò a dimostrazione concreta della nostra volontà di non aggravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini e delle lastre imprese.
Anzi, proprio per continuare con la “mission” che mi sono dato di un continuo abbassamento della fiscalità locale, per quanto riguarda le imprese del commercio, a partire da quest’anno abbiamo completamente abolito la cosiddetta “tassa sulle tende”, ossia la tassa di occupazione suolo pubblico per le tende e le capottine delle attività commerciali. Ne beneficeranno circa 140 attività per un risparmio medio di circa 100 euro ognuna. Manteniamo per il secondo anno la riduzione dallo 1,06 allo 1,03 per l’IMU agricola, andando incontro ad una delle principali categorie produttive locali.
Per quanto riguarda i cittadini e le famiglie, non abbiamo aumentato neanche di un euro le tariffe dei servizi a domanda individuale quali le rette dell’asilo nido, della mensa e del trasporto scolastico, della piscina comunale, dei parcometri, delle palestre, dei teatri comunali e dell’illuminazione votiva nei cimiteri. Nonostante queste importanti scelte, che ovviamente incidono molto sulle entrate ma che abbiamo convintamente fatto, abbiamo comunque mantenuto stanziamenti significativi su fondamentali capitoli di spesa corrente.
Abbiamo infatti stanziato 150mila euro per la manutenzione del verde, 50mila euro per la stagione teatrale, 65mila euro quali contributi per le scuole paritarie e ulteriori 5mila euro per agevolazioni sulla Tarip. Sul campo delle asfaltature, abbiamo stanziato 182mila euro, con la speranza che si possano anche realizzare diversi importanti introiti da oneri di urbanizzazione e costruzioni per poter rimpinguare tale importante spesa per la sicurezza stradale.
Nel campo del sociale, anche quest’anno arriviamo alla cifra record di circa 6milioni di euro, necessari per tutti gli interventi riguardanti l’infanzia ed i minori, la disabilità, le famiglie, gli anziani, il diritto alla casa, ed i soggetti in povertà ed a rischio di esclusione sociale. Posso dirmi soddisfatto di essere riuscito a dare copertura a tutte le principali necessità della nostra città, seppur in mezzo a tagli di trasferimenti statali e riduzione generale delle entrate, e sarà mia cura monitorare costantemente gli andamenti dei flussi in entrata ed in uscita onde evitare, da un lato, di avere ammanchi in bilancio, e dall’altro lato, di far mancare fondi per i servizi e le necessità dei nostri cittadini e delle nostre imprese” conclude il vecesindaco di Adria.















