ADRIA (Rovigo) – A dieci anni dalla scomparsa di monsignor Mario Furini, storico arciprete della Cattedrale di Adria, la comunità delle parrocchie di Adria, insieme alla Diocesi di Adria-Rovigo, vivrà una mattinata all’insegna della memoria, della preghiera e della gratitudine, ripercorrendo i luoghi che ancora oggi custodiscono e testimoniano il segno del suo ministero pastorale.
L’iniziativa si svolgerà nella mattinata di sabato 8 agosto e prenderà il via alle ore 9 con la celebrazione della Messa di suffragio nella Cattedrale di Adria, presieduta dal vescovo Pierantonio insieme ai sacerdoti delle parrocchie di Adria, ai sacerdoti amici di don Mario e a tutti i fedeli che desidereranno partecipare.
Al termine della celebrazione prenderà avvio un itinerario che accompagnerà i partecipanti nei luoghi che ancora oggi raccontano l’eredità lasciata da mons. Mario Furini alla Chiesa di Adria e alla città. Non sarà soltanto un momento commemorativo, ma un’occasione per verificare come il suo ministero continui a vivere attraverso opere, istituzioni e comunità che egli ha contribuito a far crescere.
In ciascuna tappa, i rappresentanti delle diverse realtà offriranno una breve testimonianza su quanto ricevuto da don Mario e su come questo patrimonio continui a portare frutto anche a dieci anni dalla sua scomparsa.
L’itinerario toccherà, nell’ordine, la Grotta di Lourdes, il Museo Diocesano, l’Archivio Capitolare, il Teatro Ferrini, il Centro Giovanile San Pietro e farà infine ritorno alla Cattedrale di Adria. Ogni sosta avrà una durata di circa dieci minuti, permettendo ai partecipanti di conoscere, attraverso ricordi, esperienze e testimonianze, il valore delle opere che mons. Furini ha promosso o custodito con passione.
La mattinata si concluderà intorno alle 11.30 con la preghiera dell’Angelus in Cattedrale, affidando al Signore il ricordo di un sacerdote che ha profondamente segnato la storia della Chiesa adriese e della città.
L’iniziativa vuole andare oltre la semplice commemorazione, proponendosi come un’opportunità per riscoprire una preziosa eredità spirituale, pastorale e culturale. Ripercorrere i luoghi di monsignor Mario Furini significa infatti riconoscere come il suo servizio continui ancora oggi a generare frutti, invitando l’intera comunità a custodire e sviluppare quanto ha ricevuto.












