Il consigliere comunale del Partito Democratico torna sulle scelte compiute durante la gestione dell'assessorato affidato a Donatella Giselda Baratella e chiede chiarimenti al primo cittadino
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ADRIA (Rovigo) – Una interrogazione per fare luce sulle scelte compiute negli ultimi anni nel settore dei servizi sociali e sulle eventuali responsabilità politiche legate alla rinuncia a finanziamenti e opportunità rivolte alle fasce più fragili della popolazione. A presentarla è il consigliere comunale del Partito Democratico Giorgio Zanellato, che chiama direttamente in causa il sindaco Massimo Barbujani.

Nel documento indirizzato al presidente del Consiglio comunale, al sindaco e al segretario generale del Comune di Adria, con copia inviata anche al Prefetto di Rovigo, Zanellato ripercorre alcune decisioni assunte quando la delega al Sociale era affidata all’assessora Donatella Giselda Baratella.

Il consigliere dem ricorda di aver già espresso in passato forti critiche nei confronti dell’ex assessora, in particolare per la rinuncia a un finanziamento Pnrr di circa 500 mila euro destinato alla realizzazione di una struttura di prima accoglienza per persone in condizioni di grave difficoltà. Tra gli episodi richiamati anche il voto contrario espresso in Conferenza dei Sindaci rispetto all’istituzione di un fondo per l’assistenza scolastica agli alunni con disabilità e la mancata presentazione della domanda per accedere a contributi regionali destinati all’inserimento lavorativo di persone disoccupate o in situazione di disagio economico.

Zanellato evidenzia come, nel frattempo, la delega al Sociale sia stata trasferita all’assessore Manzetto, ma sottolinea che dall’esame del rendiconto finanziario 2025 emergerebbe un aumento significativo delle spese sostenute dal Comune per interventi a favore di persone e famiglie in difficoltà.

Proprio alla luce di questi dati, secondo il consigliere del Pd, le scelte compiute in precedenza assumerebbero una rilevanza ancora maggiore. Da qui la richiesta di chiarimenti politici rivolta al sindaco.

Nell’interrogazione Zanellato domanda infatti se l’allora assessora Baratella abbia agito in piena autonomia nelle decisioni contestate oppure se tali scelte siano state condivise e avallate dall’amministrazione comunale e dallo stesso primo cittadino.

Un quesito che riporta al centro del dibattito politico cittadino il tema delle politiche sociali e della gestione delle opportunità di finanziamento destinate ai servizi per le persone più fragili, in attesa della risposta ufficiale che sarà fornita in sede consiliare.

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