Al Balzan il tragicomico Faust di Ingrassia è stato lungamente applaudito dal pubblico

Doctor Faust e la ricerca dell’eterna giovinezza, ha deliziato tutti con questo libero adattamento dell’opera teatrale di Christopher Marlowe e dalle pagine del libro di Johann Wolfgang von Goethe

BADIA POLESINE (Rovigo) – Non basta essere “figlio di…” per essere un bravo attore, l’ha dimostrato ieri sera (13 novembre) unbrillante Giampiero Ingrassia sulla scena del Balzan, calandosi con farsesca leggiadria nel personaggio di Faust e Mefistofele contemporaneamente.

Applaudito lungamente dal pubblico, il tragicomico “Doctor Faust e la ricerca dell’eterna giovinezza”, ha deliziato tutti con questo libero adattamento dell’opera teatrale di Christopher Marlowe e dalle pagine del libro di Johann Wolfgang von Goethe. In due attiè rappresentato un tragicomico viaggio intrapreso da Faust/Don Giovanni fra passato e futuro, dopo aver stretto un patto con Mefistofele, insinuatosi nel suo corpo, fino al ravvedimento finale.

Insomma è andata in scena la metafora sulla caducità dell’essere umano, sospeso fra l’insoddisfazione, il desiderio di trasgredire e l’innato bisogno di certezze, con una voglia d’eterna giovinezza. In questa riscrittura del mito marlowiano, trova spazio l’amore tra Faust e la pudica Margherita che farà breccia nell’epilogo. Alla fine, infatti, Faust capisce che i suoi viaggi nel tempo hanno consumato rapidamente tutti i ventiquattro anni di giovinezza pattuiti con Mefistofele e si ritrova vecchio e decrepito. Ma in quel momento, dopo aver conosciuto un “futuro metaverso” dove nessuno esiste più “dal vivo”, ma solo nel suo profilo social, riappare Margherita che, grazie al Cielo, è riuscita ad inseguirlo attraverso i secoli. Faust capisce allora che la vera eterna giovinezza sta nell’amore. 

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“Quando un teatro di così alto livello arriva sui palcoscenici della provincia, è un buon segno – ha commentato il Sovrintendente e Direttore artistico Massimo Santaniello – perché significa che si sta lavorando bene, seminando per il futuro fidelizzando il pubblico, anche perché cominciamo a vedere un numero crescente di giovani”.

Da parte sua il presidente dell’associazione che gestisce il Balzan, Dino Bonfante, ha espresso la sua soddisfazione per l’ottimo andamento della stagione musico-teatrale, dopo gli stenti pandemici e, dopo il tutto esaurito del 5 novembre scorso con “Giulietta e Romeo”, confida in una prosecuzione baciata dal successo.  

La standing ovation finale, con un’improbabile richiesta di bis, ha certificato le buone impressioni di Bonfante e Santaniello. 

Un plauso va ai due coprotagonisti che hanno accompagnato Ingrassia: l’affascinante Emy Bergamo (Elena di Troia/Margherita) e Riccardo Graziosi (Wagner/Uriel), entrambi brillanti e all’altezza del protagonista. Sono piaciute le musiche originali di Stefano Reali (che è anche autore e regista), gli arrangiamenti di Jacopo Fiastri e la movimentata scenografia.

Ugo Mariano Brasioli

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