Al cineforum di Frassinelle c’è La vela incantata

Il regista Ferdinando De Laurentis introdurrà La vela incantata, una dichiarazione d'amore al cinema e al Polesine

FRASSINELLE (Rovigo) – Giovedì 17 novembre, alle 21.00, al Teatro Casa del Popolo di Frassinelle, appuntamento mensile con il cineforum dedicato al cinema girato in Polesine e al suo linguaggio, organizzato dal Comune di Frassinelle.


Il regista Ferdinando De Laurentis introdurrà La vela incantata, una dichiarazione d’amore al cinema e al Polesine. È un discorso legato al cinema attraverso la storia di due fratelli che negli anni del passaggio dal cinema muto a quello sonoro portavano la settima arte nei piccoli borghi della Bassa Padana. 

È un film in parte autobiografico, che riguarda vicende del regista Gianfranco Mingozzi e della sua famiglia, perché lui nacque praticamente in un cinema: la sua camera da letto era confinante con il muro della galleria del cinema gestito da suo padre, a partire dal 1927. I suoi ricordi d’infanzia erano legati ai suoni, alle musiche, alle voci dei grandi film americani degli anni Trenta. Ma anche a episodi divertenti, perché man mano che suo padre ingrandiva il locale, il suo letto subiva degli spostamenti.

La storia. Nell’Italia degli anni Trenta Angelo, trentenne, insieme al fratello, Tonino, ancora adolescente, girano per i paesi con il loro “cinema ambulante”. Quando finalmente ritornano nel loro paese natale, Angelo ritrova il suo primo amore, Anna, con la quale ha avuto un rapporto burrascoso e, nonostante lei ora sia sposata, comincia a frequentarla. Angelo vorrebbe smettere di vagare da un paese all’altro e quando conosce Alberta, una ragazza del paese che si è innamorata di lui, ne ha la possibilità perché lo zio di lei gli offre il suo sostegno finanziario per aprire una sala cinematografica. Angelo però deve fare i conti con Tonino che sentendosi un po’ trascurato dal fratello si è avvicinato a Giovanni, un intellettuale antifascista che lo sprona a combattere per i suoi ideali. Quando Tonino prende parte ad una protesta operaia che finisce nel sangue, Angelo cerca di convincerlo a non esporsi al ruschio di essere considerato un sovversivo dal Regime. Tra i due fratelli è lotta aperta. Tonino arriverà a distruggere la ‘vela incantata’, il telone su cui il fratello vorrebbe proiettare un documentario dell’Istituto Luce con immagini manipolate dal Regime e lascerà Angelo solo e sconfitto…

Le location polesane sono Pontecchio Polesine, Polesella e Badia Polesine

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