Lo scorso 28 novembre il neoscrittore, massese di origine e ferrarese di adozione, ha presentato in anteprima la sua seconda fatica letteraria proprio a Ferrara nella prestigiosa Sala Agnelli (Biblioteca Ariostea)

CASTELMASSA (Rovigo) – Antonio Gallerani, classe 1952, fino al 2020 è stato medico di medicina generale nel paese natale e di residenza, distinguendosi brillantemente per professionalità e calore umano, un binomio inscindibile sempre più raro nella specifica categoria, a detta generale. Da anni abita a Ferrara ma non ha mai dimenticato Castelmassa, i parenti, gli amici ma specialmente i tanti pazienti, che si rivolgono ancora a lui con immutata fiducia.

Da pensionato si è dedicato pure alla letteratura, dando alle stampe l’opera prima Novecento piccolo, Altromondo Editore, Vicenza 2023, un romanzo di successo.

Lo scorso novembre ha edito Amori nell’ombra, Faust Edizioni, Ferrara 2025 pp. 200 (in copertina acquarello di Enrica Pellicciari; prefazione di Nicoletta Zucchini). Opera già in edicola, quella materiale e l’online.

Lo scorso 28 novembre il neoscrittore, massese di origine e ferrarese di adozione, ha presentato in anteprima la sua seconda fatica letteraria proprio a Ferrara nella prestigiosa Sala Agnelli (Biblioteca Ariostea). Hanno dialogato con l’autore il collega medico scrittore Pierluigi Raineri, la vice presidente del Gruppo scrittori ferraresi Nicoletta Zucchini e l’editore Fausto Bassini. Pubblico numeroso e domande esplicative ad Antonio Gallerani. Lo stesso nei prossimi mesi presenterà altrove Amori nell’ombra, primo appuntamento a Castelmassa domenica 11 gennaio in sala consiliare a cura della biblioteca civica Enrico Fornasari e presieduta dal professor Paolo Brenzan.

”Vi sono relazioni talmente singolari – c’ha detto l’autore – tanto da sfuggire alla capacità di comprensione della loro origine, dei loro meccanismi e del loro svolgimento, naturale rifugio, quindi, per preservare quel sentimento, è l’ombra, intesa come isolamento e ripiegamento”.

Venti racconti brevi, sciolti e godibili da tutti, unico tema l’amore ad ampio spettro esistenziale, sentimenti che vanno dall’amore fra uomo e donna, all’amicizia, alla generosità, all’altruismo, alla disponibilità verso il prossimo, pure in senso civico e cristiano, inteso laicamente.

L’ambientazione e i personaggi, tra realtà e finzione letteraria, va dai primi del ‘900 al 2025. Originali tre vicende intime di rilievo storico fra medioevo ed età moderna: la prima crociata (1099); la battaglia dantesca di Montaperti (1260: il pittore fiorentino Coppo di Marcovaldo si innamora, ricambiato, della modella); la fine ferrarese degli estensi il 28 gennaio 1598.

Citiamo alcuni racconti. Nello Zio di Enrico prevalgono i sentimenti nascosti, la delusione cocente, la relazione interiore. Nel Corteggiamento dell’ufficiale un amore inventato quindi frustrato. In Amori giovanili la studentessa sedicenne si innamora del suo insegnante… E poi legami di coppia, dichiarazioni silenziose di affetto, il coraggio femminile in epoca bellica…

”Appartengo –conclude Antonio Gallerani- a quella generazione di medici di famiglia che visitava senza appuntamento e andava a domicilio del paziente. Con molti s’instaurava un rapporto confidenziale, fatto anche di piccole confessioni che spesso rivelavano una realtà nascosta più profonda. Proprio da questi incontri è nato il desiderio di dare voce a quegli amori che si celano dietro le apparenze. Ho raccolto storie vere inserendole nella finzione letteraria e il mio libro sa di attualità. Pur cambiando i modi con cui oggi viviamo le relazioni, la capacità di abbandonarsi all’amore ritengo resti immutata. Oggi tutto è più immediato, meno meditato rispetto ad un tempo, ma il valore dell’amore trionferà sempre”.

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