Antani e Mascetti al Salone del libro di Torino: “Un’emozione incredibile”

Nel primo giorno del Salone Internazionale del libro di Torino, la presentazione di “Le Eredità del Male” opera prima dei due autori polesani Corrado Antani e Ettore Mascetti. 

TORINO Si è svolta presso la Sala Indaco del Padiglione Oval, nel primo giorno del Salone Internazionale del libro di Torino, la presentazione di “Le Eredità del Male” opera prima dei due autori polesani Corrado Antani e Ettore Mascetti. A fare da moderatore Giancarlo Caselli, patron della casa editrice Golem Edizioni di Torino, scopritore ed editore della coppia. 

Abbiamo posto loro alcune domande su questa esperienza. Come è stato presentare il vostro romanzo in un contesto così prestigioso come il Salone del Libro? Tra l’altro in un’edizione record con più di 160 mila visitatori?

“Un’emozione incredibile. Da quando abbiamo varcato la soglia del Lingotto siamo entrati in un mondo magico, una specie di “paese dei balocchi” dei lettori. In ogni stand c’erano autori famosi, giornalisti, artisti. Dopo due anni di chiusure si respirava la voglia di stare insieme in presenza. La nostra presentazione è stata quasi surreale, avevamo Jovanotti a pochi passi che presentava il suo libro e subito dopo di noi è toccato a Nina Zilli”.

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Ma come avete fatto a ottenere una simile possibilità? Molti autori si limitano a fare qualche presentazione in città e poi vivono di passaparola. Voi siete stati alla principale manifestazione italiana del settore.

“Dobbiamo ringraziare il nostro editore Giancarlo Caselli. Una persona e un imprenditore d’altri tempi, spinto da una genuina passione per la letteratura. Ė stato lui a proporci questa opportunità in quanto ha grande fiducia nel nostro libro e noi ci siamo limitati ad accettarla. Per capire che persona sia possiamo raccontare un aneddoto. Appena terminata la stesura del testo abbiamo scelto alcune case editrici non a pagamento per presentarlo. Tempo dodici ore ci arriva una mail di risposta da Golem Edizioni. Era Giancarlo che ci scriveva: “Capita sì e no una volta l’anno di ricevere un manoscritto che mi viene voglia di pubblicare d’impulso dopo aver letto due pagine e prima di condividerlo con il resto della redazione… questo è il caso”.

Ma il vostro libro di cosa parla e a quale genere appartiene?

“Il nostro è un noir anche se il ritmo incalzante ricorda molto il thriller. Ė ambientato a Rovigo, dove una serie di efferati omicidi scuotono l’immagine sonnolenta e tranquilla della città. La Polizia si accontenta di una verità di comodo e solo l’acume di un investigatore privato, dal passato burrascoso, permetterà di scoprire chi è l’assassino, ma questa ricerca porterà il protagonista a scavare nel proprio passato e in quello di uno dei luoghi più chiacchierati e controversi della città: l’ex Ospedale Psichiatrico di Granzette”.  

Da quando sarà in vendita?

“Dai primi di giugno sarà in tutte le principali librerie della città e sarà disponibile sulle piattaforme online”. 

Come è possibile seguire la vostra attività di scrittori?

“Siamo sui social coi nostri nomi d’arte, Corrado Antani e Ettore Mascetti e abbiamo un blog di consigli letterari, ovviamente su giallo, poliziesco e noir: www.slowthriller.it”.

Tornando a Torino, quali sono i ricordi e le emozioni che vi siete portati a casa oltre alla presentazione?

“Sicuramente quella di essere stati trattati alla pari con scrittori che hanno alle spalle decine di pubblicazioni. Abbiamo conosciuto di persona autori del calibro di Sara Rattaro, Antonio Manzini (padre di Rocco Schiavone), Massimo Tallone, a cui aggiungiamo molti altri della nostra stessa casa editrice. In altre parole ci siamo sentiti a casa. Altra cosa molto piacevole è stato parlare del Polesine a persone che non lo conoscevano, ci siamo sentiti ambasciatori della nostra terra e della nostra gente”.    

Oltre alla promozione di “Le Eredità del Male” avete in programma di scrivere altri libri? 

“La nostra idea è quella di realizzare una trilogia noir dal titolo ‘I misteri del Polesine”. Dopo aver realizzato il primo noir ambientato a Rovigo, ci piacerebbe che anche altri territori della provincia di Rovigo possano fare da sfondo alle nostre vicende, con le loro bellezze ma anche con le proprie contraddizioni. Sentirete ancora parlare di noi”. 

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