Antonio Romeo: “Da coach Coetzee un insegnamento di grande fair play”

Antonio Romeo, team manager della FemiCz Rovigo “abbiamo uno staff tecnico con persone preparate, l’anno scorso alcuni dicevano che eravamo da quinto posto”

ROVIGO – I Bersaglieri sono già ripartiti il 18 luglio, non sono ancora al completo, Lautaro Bazan Valez, il mediano di mischia della Nazionale Argentina, dopo l’ottimo esordio nel test match con la Scozia (LEGGI ARTICOLO), è stato convocato per le prime due partite del “The Rugby Championship” contro l’Australia. Non solo, si attendono anche l’azzurro dell’Italseven Montemauri, e altre operazioni di mercato in fase di perfezionamento, e che verranno annunciate nelle prossime ore.

Ma per parlare della nuova stagione della FemiCz Rovigo, bisogna necessariamente riavvolgere il nastro a quella precedente. La fine di un ciclo con la vittoria dello scudetto nel 2021 con al timone Umberto Casellato, e l’arrivo di un tecnico di prestigio internazionale come Allister Coetzee.

Con tanti giocatori in partenza, il mercato in entrata, in assenza di un direttore sportivo, è stato gestito anche dal team manager Antonio Romeo, coadiuvato da Carolina Zambelli e dal club manager Andrea Trombini.

L’head coach Allister Coetzee, il club manager Andrea Trombini, il presidente Francesco Zambelli, il ds Polla Roux e il team manager Antonio Romeo

“Tutti i cambiamenti portano un trauma – spiega Antonio Romeo – venivamo da uno scudetto vinto c’erano tanti giocatori in partenza, quando il presidente Francesco Zambelli ci ha detto di portare avanti l’evoluzione della squadra, non ci siamo tirati indietro. Un cambiamento epocale con l’arrivo di un nuovo head coach, con una nuova filosofia e metodologie differenti rispetto al passato. Allister Coetzee ha ascoltato le nostre indicazioni iniziali, poi ha testato personalmente. Quando abbiamo cominciato ad ingranare il merito è suo, ha cercato di parlare con tutti, con grande fair play, sbloccando il gruppo”.

Ad inizio stagione sono piovute molte critiche sull’allestimento della squadra, poi i rossoblù hanno raggiunto la finale scudetto con un girone di ritorno formidabile. “I risultati della squadra hanno tolto tutti i sassolini che ci volevamo togliere” chiosa il team manager Antonio Romeo.

La partita della svolta di una stagione che rischiava di trasformarsi in un fallimento? “Il derby con il Petrarca Padova con 12 atleti indisponibili a letto con la febbre, ma anche la vittoria di Reggio Emilia in regular season, che ha dato la consapevolezza ai giocatori di essere sulla strada giusta”.

Tre sconfitte consecutive nel girone d’andata hanno complicato il cammino della FemiCz Rovigo “A Padova abbiamo perso all’ultimo minuto, con il Valorugby in casa, il cartellino rosso di Jacques Momberg nel finale ci ha condannato. Eravamo in equilibrio, ma anche con l’uomo in più non segnavamo”. La sconfitta di Piacenza è una conseguenza di un periodo storto.

Nella finale di Parma (LEGGI ARTICOLO) la FemiCz Rovigo ci è arrivata con diversi problemi, alcuni fisici (infortuni, ndr) sono emersi nel corso dell’incontro, ma  “Il Petrarca ha meritato il campionato e la Coppa Italia giocando con la giusta determinazione, Rovigo doveva disputare la partita perfetta, perchè Padova era molto quadrato, abbiamo commesso degli errori che di solito non commentavamo”.

Sarà una stagione senza Moscardi e Ruggeri, entrambi saliti di categoria nelle Zebre “Matteo Moscardi è cresciuto grazie ad Allister Coetzee, gli ha aperto delle porte nella sua testa, è giusto che su questo treno ci salga. Nel rugby italiano funziona così, gli auguriamo un ulteriore salto di qualità. Anche Davide Ruggeri lo merita, una grave perdita per il Rovigo, un grande professionista un ulteriore capitano in campo, è molto carismatico”.

Rovigo ha una grande fortuna, anche se parlare di buona sorte in questo caso non è appropriato. Il patron Francesco Zambelli ha portato a Rovigo un tecnico dal grande pedigree internazionale, come negli anni d’oro. Allister Coetzee non solo è un grande professionista, ma ha delle qualità umane che in città hanno subito apprezzato.

“E’ estremamente intelligente – spiega Antonio Romeo – se arrivi ad allenare il Sud Africa o alleni la squadra di Città del Capo per 10 anni, devi avere delle qualità. E’ molto umile, affabile, disponibile per tutti, all’inizio è stato difficile per lui capire come funziona il campionato italiano, adesso la gente gli vuole bene. Gli avevano confezionato un’etichetta sbagliata. La lezione più importante che ho imparato da lui nella finale di Parma. Durante la premiazione del Petrarca Padova, ha voluto salutare tutti i giocatori (con capitan Ferro e il team manager Romeo, ndr) che scendevano dal palco dopo aver ritirato la medaglia, un insegnamento, un gesto incredibile di fair play”. 

Rovigo e Allister Coetzee, dopo la sconfitta con il Petrarca alcuni tifosi gli hanno chiesto anche un selfie in mezzo al campo, nonostante tutto ha trovato la forza di sorridere.

“Ha capito lo spirito Rovigo, una città che ha bisogno di stimoli, ci tiene a fare bene per i tifosi che fanno dei sacrifici per seguire la squadra ovunque.

Il presidente Francesco Zambelli è il migliore padre di famiglia che una squadra possa trovare, quest’anno è stato molto coinvolto ed aveva molto piacere di stare con Allister Coetzee, con appuntamenti conviviali ogni 15 giorni, per conoscersi meglio”.

Un allenatore da sfruttare anche in ottica futura per la crescita del movimento

“Dipende da tante teste, resterà altre due stagioni, chi non ha la voglia di confrontarsi e di stimolarsi con una persona preparata, che viene da un altro emisfero, significa che non vive il rugby in maniera corretta. Se c’è da andare ad incontrare ed allenare i bambini di 12 anni lui ci va, questo è Allister Coetzee. Adesso c’è uno staff importante, Stefan Basson riabbraccia Rovigo, Alessandro Lodi, Davide Giazzon, lo stesso Polla Roux, il nostro direttore sportivo, è un tecnico. Penso che abbiamo delle persone preparate”.

Vincere durante il mercato estivo è semplice, ma poi bisogna mettere in pratica le aspettative della dirigenza. 

“Sulla carta l’anno scorso eravamo da quinto posto, secondo alcuni, quest’anno abbiamo fatto un secondo step rispetto a quello precedente. C’è da dire che sui 31 atleti a disposizione, più i 3 permit player (diventati due dopo l’ascesa di Nicotera a Treviso e in Nazionale), l’anno scorso non abbiamo praticamente avuto Greeff e Ciofani infortunati, con i nuovi arrivi, nel corso della stagione, saremmo stati 36-37 giocatori”.

Per il prossimo campionato le pretendenti ai playoff aumentano secondo il team manager della FemiCz Rovigo.

Padova era già forte ed ha fatto pochi cambi, 8 su 40, una squadra che ha già un impianto e non avrà problemi ad inserire i nuovi, il Valorugby ha preso Kino Properzi che farà bene, non solo agli avanti, è uno che si fa rispettare, l’ariete per sfondare quello che poteva essere un limite di Reggio Emilia. 

Colorno ha fatto un’ottima campagna acquisti, Pippo Frati ed Umberto Casellato sono ottimi tecnici, hanno dato qualità e profondità alla rosa. Le Fiamme Oro hanno guadagnato 4 giocatori di rientro dalle Zebre, ci sono 6 squadre per 4 posti”.

Sarà un campionato senza Corrado Marra (LEGGI ARTICOLO), da giocatore, a tecnico delle giovanili della Monti, a sostenitore dei Bersaglieri, “Non sarà la stessa cosa, è stato lui a portarmi a giocare a rugby, lui e Marco Vanin. Eravamo amici fraterni”.  

Giorgio Achilli

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