Approvata in Regione Veneto la Legge sulle comunità energetiche rinnovabili

Prima dello stop al fotovoltaico a terra sui terreni agricoli la Regione del Veneto approva la Legge di istituzione delle Comunità energetiche rinnovabili. La soddisfazione di Arturo Lorenzoni

VENEZIA – Il portavoce dell’opposizione in Consiglio Veneto Arturo Lorenzoni gioisce per l’approvazione unanime della proposta di Legge per l’istituzione delle Comunità energetiche rinnovabili, per la cosiddetta produzione di energia “dal basso”, incentivata, e sostenuta anche dalla Lega che, invece, si appresta ad approvare la Legge che escluderà la produzione di energia elettrica da agro fotovoltaico in campagna, se non per autoconsumo degli agricoltori o comunque per quote di produzione talmente piccole da non essere considerate utili per la comunità.

Oggi sono 5 mesi e mezzo che lavoro a Venezia, a Palazzo Ferro Fini in Regione Veneto, e gioisco come sindaco e come collaboratore del consigliere Lorenzoni perché oggi è stata approvata una legge fondamentale per i comuni e le comunità locali” afferma Aldo D’Achille, nello staff di Lorenzoni, sindaco di San Bellino spesso chiamato in causa a sproposito sul tema del fotovoltaico a terra per avere, nel proprio territorio comunale, un impianto strategico per la produzione di energia elettrica da fotovoltaico in campagna, ma su area produttiva.


Il consiglio Regionale ha approvato, e all’unanimità, la legge regionale sulla promozione delle Comunità di Energia Rinnovabile, di cui il consigliere regionale Arturo Lorenzoni è stato correlatore.
Quando Lorenzoni cominciato a lavorare sul tema aveva vent’anni e più capelli… era la sua tesi di dottorato e non si sarebbe mai aspettato che un giorno avrebbe presentato a Palazzo Ferro Fini un progetto che gli sta così a cuore. Per questo il traguardo di oggi gli sembra ancora più significativo e io mi unisco alla sua gioia” aggiunge D’Achille.


“Finalmente la Regione doterà di strumenti idonei i Comuni, gli Enti, le imprese, i cittadini per istituire le Comunità che hanno il fine di combattere la povertà energetica. In pratica per rendere i costi dell’energia bassi e fissi per cittadini, imprese, strutture pubbliche – afferma Lorenzoni – Potremo produrci la nostra energia dove è più opportuno”.
Lorenzoni ringrazia quindi il gruppo che lo ha accompagnato in questo progetto: Cristina Guarda, Elena Ostanel, Andrea Zanoni, Stefano Valdegamberi e l’assessore Roberto Marcato.

Le comunità energetiche e i gruppi di autoconsumatori sono associazioni volontarie ed aperte, che possono contemplare nel proprio ambito privati cittadini, imprese, enti pubblici, con lo scopo principale di autoprodurre energia per il loro consumo senza scopo di lucro – sottolinea l’assessore regionale Roberto Marcato – L’autoproduzione e la distribuzione di energia da fonti rinnovabili è oggi competitiva e rappresenta una opportunità di sviluppo locale in chiave di sostenibilità ed economia circolare. Le comunità energetiche rappresentano, quindi, un modello innovativo di approvvigionamento, distribuzione e consumo di energia con l’obiettivo di agevolare la produzione e lo scambio di energie generate da fonti rinnovabili, l’efficientamento e la riduzione dei consumi energetici”.


“Ancor di più vale questa legge, perchè approvata da maggioranza ed opposizione insieme: le buone pratiche politiche sono buone per tutti. E credo di poter dire con cognizione che oggi il Veneto è la regione con la legge più avanzata sul tema. Tanti anni di studio danno i loro frutti” conclude il portavoce della minoranza Arturo Lorenzoni.

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