Aretusini e Ruggero a Granzette con la candidata Valeria Cittadin

L'ex capogruppo in consiglio comunale ed il segretario della Lega per Salvini Premier con la candidata sindaco di Rovigo del centrodestra

ROVIGO – Prosegue il progetto di ascolto del territorio, frazioni e capoluogo, lanciato dalla Lega di Salvini premier di Rovigo. Militanti e simpatizzanti si sono trovati nella mattinata di domenica 21 aprile a Granzette, guidati dal capogruppo uscente in consiglio comunale Michele Aretusini e dal segretario della sezione di Rovigo Riccardo Ruggero.

Presente anche Valeria Cittadin, candidata sindaco del centrodestra rodigino, compatto, alle prossime elezioni amministrative dell’8 e del 9 giugno.

Una mattinata di dialogo con i residenti di Granzette, visibilmente soddisfatti dell’opportunità di avere qualcuno a cui rivolgere istanze, segnalazioni, lamentele. “La sensazione – spiegano Aretusini e Ruggero – è quella che anche qui, come, purtroppo, in altre frazioni che abbiamo visitato, ci troviamo di fronte ad aree popolose, ma dimenticate dall’amministrazione Gaffeo. Lo si vede chiaramente sin dalle ‘piccole cose’”.

Proprio su queste situazioni vertevano, infatti, gran parte delle richieste di intervento dei residenti. “Ci hanno segnalato – proseguono Aretusini e Ruggero – la necessità di sistemare la segnaletica stradale, di manutenere i marciapiedi, di completarli ove non è ancora stato fatto, di recuperare il campo sportivo che, al momento, versa in uno stato di completo abbandono, per poi procedere all’assegnazione a qualcuna delle società interessate. Un discorso simile per la palestra, per la quale non si può continuare a procedere a ‘rattoppi’: è tempo di un intervento organico e completo”.

“In tanti, poi, ci hanno parlato della necessità di realizzare la bretella di collegamento tra via Federico Bazzan e via Cavalletto, oltre che dello stato di via Chiarugi, devastata dopo alcuni interventi relativi alle linee del gas”.

“Come si vede – chiudono Ruggero e Aretusini – nulla di infattibile, anzi. E proprio per questo fa ancora più rabbia che i residenti non abbiano ottenuto, in questi anni, nulla di ciò che ritenevano, giustamente, dovuto e importante”

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