Via libera della Giunta regionale agli schemi definitivi per l'Autonomia differenziata. Il presidente Alberto Stefani: "I Veneti hanno aspettato abbastanza, ora bisogna fare in fretta".
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VENEZIA – Nuovo passo avanti nel percorso verso l’Autonomia differenziata del Veneto. La Giunta regionale ha approvato, nel corso di una seduta lampo, la delibera che dà il via libera agli schemi di intesa definitivi, che saranno ora trasmessi al Consiglio regionale per il successivo esame.

L’approvazione rappresenta un passaggio fondamentale per completare l’iter istituzionale, dopo il parere favorevole espresso da Senato, Camera e Consiglio delle Autonomie Locali sugli schemi di intesa tra il Governo e le Regioni Veneto, Liguria, Lombardia e Piemonte.

“Siamo al lavoro per fare in fretta e bene. I Veneti hanno aspettato abbastanza e, se c’è da correre, noi corriamo”, ha dichiarato il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, commentando il via libera della Giunta.

Secondo Stefani, con il voto di oggi “il cammino verso l’Autonomia si fa sempre più breve”. Il presidente ha quindi spiegato che ora “la palla passa al Consiglio regionale, che sarà convocato dal presidente Luca Zaia, che ringrazio”.

I Veneti non chiedono privilegi, ma solo di accorciare le distanze tra il territorio e il potere decisionale”, ha ribadito Stefani, sottolineando la volontà di accelerare ulteriormente il percorso. “Confido che questo nuovo passaggio sia la tappa da cui ci avvieremo velocemente a raggiungere la meta”.

L’iter, infatti, non si conclude con il voto del Consiglio regionale. Dopo questo passaggio saranno ancora necessari il via libera del Consiglio dei ministri e il voto definitivo del Parlamento.

“In Veneto siamo pronti, come sempre, ad assumerci le nostre responsabilità – ha aggiunto Stefani – e siamo certi che l’autonomia sarà uno strumento strategico, a beneficio di tutti. È garantita dalla Costituzione e consente di gestire direttamente alcune competenze”.

Il presidente ha infine ricordato che il Veneto punta a confermarsi “un laboratorio di questa nuova fase”, a partire dalle materie attualmente oggetto degli schemi di intesa: protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa e tutela della salute – coordinamento della finanza pubblica.

 

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