Autovelox di Bosaro, chiesto l’accesso agli atti

Bosaro (Rovigo), Altvelox: “basta con l'alibi della sicurezza gli utenti non sono un bancomat”.

BOSARO (Rovigo) – “Abbiamo inviato oggi alle Autorità un urgente accesso agli atti per ottenere una serie di documenti che dimostreranno come anche questo autovelox non sia stato installato per la reale sicurezza stradale, ma per fini molto diversi. Anzi dimostreranno che non poteva e non doveva neppure essere autorizzato”.  Lo sostiene Altvelox, il nodo del contendere l’apparecchio di Bosaro già nell’occhio del ciclone dopo l’abbattimento di qualche settimana fa (LEGGI ARTICOLO)

“Ci risiamo, un altro piccolo comune che con l’alibi della sicurezza stradale si è fatto autorizzare un “autovelox killer”, posizionato su una strada priva di requisiti, in pieno centro abitato, mal segnalato, installato in modo pericoloso senza alcuna protezione passiva. Altro che sicurezza”. 

Una pioggia di critiche ha investito l’amministrazione comunale di Bosaro dopo l’attivazione del velox sulla Satale 16. In poche settimane, sono già migliaia le multe  per eccesso di velocità in un tratto in cui bisogna rispettare i 50  chilometri di velocità. 

“Giustamente le persone si arrabbiano – evidenza Altveox – i limiti di velocità vanno rispettati, la prudenza alla guida è essenziale e doverosa, come altrettanto lo deve essere il rispetto delle regole da parte della Amministrazioni che rilevano queste velocità. Non è possibile che vi siano cosi tanti pazzi per le strade, che pur sapendo e conoscendo l’autovelox si vedono contestare violazioni assurde e improbabili, quasi sempre per il superamento di pochissimi km/h, multe che ovviamente vengono pagate subito entro i 5 giorni per godere dello “sconto del 30%” che lo stato ha previsto per chi chiude la questione senza ricorso. 

Ed ecco che il gioco è fatto, incassare milioni di euro senza investirne altri con pattuglie sulle strade e controlli con contestazione immediata che possano anche eventualmente educare chi infrange le regole. Un film visto e rivisto in moltissimi micro comuni italiani, che in questo modo assestano i bilanci in modo facile e immediato”. 

Inviata al Sindaco di Bosaro, al Prefetto di Rovigo, al comandante della Polizia Stradale di Rovigo, Anas Spa e Provincia una formale accesso agli atti al fine di ottenere una serie di documenti obbligatori che testimonierebbero la tesi di Altvelox.

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