Azione non ci sta (con il Pd) e cerca un patto per la città (Frigato)

Il partito di Roberto Neodo mette la parola fine all'ipotesi unilaterale del Pd di correre uniti con Silvia Menon candidata sindaco

ROVIGO – Il titolo riassume il concetto, chiaramente interpretato alla luce dei fatti recenti, ma rimane in attesa di conferma. L’antefatto è pubblico: all’incontro di sabato scorso con il leader nazionale Carlo Calenda (LEGGI ARTICOLO) il Pd si è presentato compatto: Nadia Romeo con la famiglia, il segretario locale Giacomo Prandini, il segretario provinciale Angelo Zanellato con la sua vice Virna Riccardi. Incontro con Calenda e la candidata sindaco del Pd in pectore Silvia Menon: il Pd propone alleanze, ma riceve il famoso due di picche.

Oggi la nota del partito guidato da Roberto Neodo che sembra puntare su Frigato: “Azione non dialoga con chi non fa proposte che mettono al centro la soluzione dei problemi della città, ma si preoccupa soltanto di far trionfare i personalismi. Non intendiamo ascoltare chi nelle ultime legislature ha perso più tempo a litigare che a governare” afferma il segretario provinciale del partito di Carlo Calenda, Neodo.

Abbiamo parlato con tutti coloro che ci hanno chiamato ma, fino ad ora, abbiamo sentito solo proposte di unione con l’unico fine di vincere o, peggio ancora, di affossare qualcun altro, sia che fosse centro destra, sia che fosse centro sinistra. 

Questo non è il nostro modo di fare politica, noi vogliamo fare un patto per non accontentarsi, un patto per la città. 

Ogni settimana nella nostra sede ci incontriamo per discutere idee per migliorare la vivibilità di Rovigo, cerchiamo soluzioni per risolverne i problemi, vogliamo una squadra di persone competenti ed appassionate che sappiano amministrare, capaci di far accadere le cose. 

Come possiamo ascoltare chi per 15 anni ha bloccato la città per incapacità o per arroganza e viene a proporsi a noi con lo stesso atteggiamento inconcludente?

Il risultato è sotto gli occhi di tutti, gli indicatori sociali ed economici stanno calando, la Provincia di Rovigo ha perso, negli ultimi 8 anni, oltre 15.000 residenti, tra il 2011 ed il 2021 la popolazione è invecchiata progressivamente, peggiora il tasso di disoccupazione, assistiamo alla desertificazione del centro e le periferie sono abbandonate.

Facciamo un appello a tutte le forze politiche moderate e a tutte quelle persone che non si riconoscono nella lotta da stadio di questi mesi di campagna elettorale, che vogliono un cambio di marcia per Rovigo, che vogliano suggellare insieme a noi un patto per non accontentarsi, un patto per la città” conclude Neodo. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie