Ballottaggio: Commercio e movida a Rovigo, posizioni a confronto

Come si trasformerà la città quando uno dei due candidati, tra Valeria Cittadin ed Edoardo Gaffeo, sarà primo cittadino?

ROVIGO – Un tema centrale per il prossimo sindaco di Rovigo è quello del commercio e della cosiddetta movida, ovvero l’animazione dedicata ai più giovani, una situazione in genere “piacevolmente” movimentata.
Rovigo è una città estremamente connessa, ma ci si ferma poco. E’ un dato di fatto, e partendo dal centro, una serie di offerte è già esistente, ma come si trasformerà la città con i due candidati sindaco quando uno dei due sarà primo cittadino di Rovigo?

Dalle dichiarazioni dei candidati durante i vari confronti della campagna elettorale per Valeria Cittadin “il commercio è un tema centrale. Il centro storico è in difficoltà. Ci sono cartelli in vetrina che esprimono rassegnazione. Ho letto un Addio Rovigo, ci siamo trasferiti. C’è una mancanza di speranza, ma dobbiamo ricordare i collegamenti.
Pensiamo in una ottica commerciale, per fare acquisti possiamo muoverci in un raggio di 30-50 km. Sono distanze che chi vuole comprare affronta, probabilmente perché dove arriva si trova bene.
Se non si fermano da noi è perché ci sono problemi, dai parcheggi alla viabilità”.

La proposta di Cittadin è parcheggi gratis il sabato e la domenica oltre alla costruzione di nuovi posti auto. Altre soluzioni sono “coltivare le relazioni e le connessioni tra commercianti per la promozione turistica commerciale, il centro con le frazioni, con il metodo di confronto ed ascolto, investendo sulla promozione”.

Per il candidato sindaco Edoardo Gaffeo il problema non è solo rodigino: “penso per esempio alla desertificazione di realtà storiche del commercio come Piazza Ferretto a Mestre, là è stato detto che il problema è l’accessibilità agli spazi di vendita, un tema generale su cui si deve fare un ragionamento di sistema. Il “vecchio” distretto del commercio a Rovigo ha funzionato bene per due anni in città, anche se ci sono stati problemi di coordinamento tra tutti i soggetti del terziario.

Parcheggio e sosta non è l’unico problema del commercio – insiste Gaffeo – vediamo l’esempio del centro commerciale Le Torri, 350 posti auto disponibili, mai decollato, oggi chiuso e con la società in fallimento. In città sono disponibili 1.000 posti auto a pagamento, con oltre il 30% occupato da residenti o titolari di attività. Per i clienti cosa rimane?

Dovremo individuare le aree di sosta esterne al centro storico e pensare a servizi di navetta per gli utenti. Abbiamo una conformazione medioevale, non dobbiamo dimenticarcene.
Come uscirne: attraverso il coordinamento continuo e compatto. Dobbiamo ripristinare subito il tavolo del commercio, partiamo dall’esperienza positiva dei giovedì d’estate a Rovigo”.

In merito alla promozione ed agli eventi in città le posizioni dei candidati sono le seguenti.

Per Cittadin la chiave è creare relazioni. Rovigo con il centro e poi con il territorio circostante.
“Partecipare ai famosi bandi, risorse che vengono dall’Europa per commercio ed impresa. Il Comune può fare molto come facilitatore, una cabina di regia per mettersi in rete, per essere guidati nell’intercettare risorse.

Il coraggio di copiare. Ferrara ha saputo programmare eventi senza vuoti che hanno attratto una grande visitazione favorevole al commercio. Ci manca anche uno stadio da usare fuori dal contesto sportivo. Sburocratizzare i tempi di risposta alle richieste degli imprenditori, all’interno delle regole per dare risposte”.

L’ex sindaco Gaffeo riparte dal valore di quel distretto: “Abbiamo imparato una serie di cose: l’evento di per sè non è commercio. Se l’evento è di sera, poi, spesso il negozio è chiuso.
Bisogna programmare iniziative dedicate al commercio, ovvero eventi del commercio con altre iniziative a corollario per il commercio cittadino o di frazione”.

Gaffeo pensa ad iniziative tarate sul territorio di Rovigo, eventi collaterali, per esempio, alle mostre al Roverella, capaci di portare in città 80.000 persone in 10 mesi.
“E’ un lavoro iniziato, da sviluppare, da fare insieme ad associazioni e commerciati” conclude Gaffeo.

Per quanto riguarda la cosiddetta “movida”, che ha visto rinnovato da parte del commissario straordinario il regolamento comunale in materia di numero di eventi annuali, limiti sonori ammessi ed altre prescrizioni per i locali, per il candidato sindaco Gaffeo “non c’è nulla di scritto sulla pietra, il regolamento adottato è stato fatto per garantire a tutti di vivere la città, soprattutto il centro storico al meglio, nel rispetto di tutte le esigenze, chiaramente se ci saranno le necessità si può riprendere in mano”.

Discorso diverso per Cittadin che invita gli esercenti “al rispetto delle regole per garantire decoro e serenità a cittadini e residenti”, ma non è bastata la campagna elettorale degli ultimi due mesi per placare la polemica che la vede additata come “anti movida”.

Dalla richiesta di accesso agli atti da parte di due diversi esercenti del centro storico multati più di una volta, pesantemente, da Arpav, per aver “sforato” gli orari concessi per la musica nei propri locali, è emerso che proprio la “vicina di casa” candidata sindaco ha ripetutamente richiesto gli accertamenti ed ha anche collaborato per evidenziare gli illeciti ospitando gli strumenti adatti a rilevare l’infrazione.

“Rispetto delle regole si, ma a che prezzo?” ha commentato uno dei due esercenti, d’altronde la posizione di Cittadin è stata coerente, prima e durante la campagna elettorale.

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