Cambiamenti climatici, Lusia studia il territorio per un piano preventivo

Affidato all’Università Iuav di Venezia un progetto di ricerca per individuare criticità e opportunità per il mondo rurale. Coinvolte le associazioni di categoria

LUSIA (Rovigo)Conoscere il proprio territorio, le sue specificità e caratteristiche, capire quanto il suolo sia cambiato, così come quanta biodiversità si sia persa e sapere dove intervenire per evitare che i cambiamenti climatici impattino negativamente sul territorio è, al giorno d’oggi, uno degli aspetti su cui ogni amministratore dovrebbe ragionare ed agire.

Il Comune di Lusia, consapevole di quanto influisca sul nostro habitat, sul paesaggio, sulla vita sociale ed economica l’attuale imprevedibilità meteorologica, causata dal cambiamento climatico, ha commissionato al gruppo di ricerca Planning Climate Change dell’Università Iuav di Venezia una sperimentazione mirata ad attivare un programma di studi e ricerca relativo all’analisi del territorio rurale e agricolo, alle forme di produzione legate allo sviluppo sostenibile del territorio, in relazione proprio alle nuove sfide poste dal cambiamento climatico, dall’economia circolare e alle nuove strategie Europee.

Un progetto ambizioso, innovativo e lungimirante, nato da un’intuizione dell’assessore alle Attività Produttive Elisa Poli, subito accolta dal sindaco e dalla Giunta, che la mattina di lunedì 6 novembre è stato presentato alle associazioni di categoria del settore primario per chiederne una condivisione e collaborazione.

“Partendo da un progetto che elabora i dati e analizza la situazione attuale – ha spiegato il sindaco Luca Prando – vorremmo avere tutti gli strumenti per poter poi produrre un piano di azione efficace su eventuali rischi ambientali o climatici in un percorso condiviso con il mondo agricolo che difende, mantiene e caratterizza il nostro territorio. Abbiamo deciso di affidare allo Iuav questo studio perché volevamo un soggetto terzo ed estraneo, non condizionato da elementi storici, affettivi o di business, non calato dall’alto, ma che coinvolgesse anche direttamente le associazioni, che hanno il polso della situazione, memoria e conoscenza di tutti gli aspetti che riguardano il mondo rurale”.

Lo hanno specificato anche i tre membri del gruppo di ricerca di Iuav intervenuti alla presentazione (prof.ssa Giulia Lucertini, prof. Denis Maragno ed il dott. Alberto Bonora), che lo studio non ha la presunzione di offrire soluzioni ma deve essere inteso come uno strumento conoscitivo di supporto all’amministrazione per poter prendere decisioni relative allo sviluppo territoriale di Lusia e la sua messa in sicurezza.

Saranno analizzati e individuati canali di finanziamenti nazionali ed europei, individuate mappe di vulnerabilità per capire come siccità, allagamenti, ondate di calore possono impattare sull’agricoltura, sarà eseguita un’indagine sul modello sociale, economico e produttivo, anche attraverso un questionario tra gli imprenditori locali, In questo modo – hanno evidenziato gli studiosi dello Iuav – si potranno identificare criticità e opportunità per favorire i marchi locali e il brand di Lusia.

Il progetto ha trovato il plauso da parte dei rappresentanti delle associazioni di categoria che hanno subito offerto piena collaborazione, dando anche qualche suggerimento utile per perfezionare l’analisi. Dalla disponibilità ad attingere ai dati del Mercato Ortofrutticolo garantita dal direttore Rossano Fontan, alla richiesta di coinvolgere i Consorzi di Bonifica fatta da Paolo Franceschetti, direttore della Cia, alla esigenza da parte del direttore Coldiretti Silvio Parizzi di rendere lo studio il più asettico e distaccato possibile da eventuali opinioni locali cristallizzate nel tempo. Enrico Davì di Confagricoltura ha inoltre evidenziato l’esigenza di ricavare un nuovo modello di agricoltura funzionale ai cambiamenti climatici e alle esigenze di sostenibilità ambientale.

“Ci piacerebbe – ha concluso l’assessore Elisa Poli – che fossero consegnate linee guida soprattutto alle nuove generazioni, che sono più recettive al cambiamento e all’innovazione”.

All’incontro erano presenti anche il consigliere Giordano Aglio con delega all’agricoltura, il presidente della Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) Erri Faccini e Oreste Del Re, consulente del Comune di Lusia per i finanziamenti.

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