Carabinieri di Rovigo premiati per aver assicurato alla Giustizia i criminali

I Carabinieri della Provincia di Rovigo hanno complessivamente perseguito 6091 delitti sui 7078 perpetrati in tutta la provincia. Notevoli i successi investigativi negli ultimi dodici mesi

ROVIGO – Bombe contro gli immigrati, rapine e droga, i Carabinieri di Rovigo hanno dato risposte concrete al Polesine, ricevendo il plauso dei cittadini intervenuti in piazza XX Settembre per il 210° Annuale di Fondazione dell’Arma (LEGGI L’ARTICOLO SULLA CERIMONIA – FOTO E VIDEO). Casi complessi in cui sono stati necessari mesi di complicate indagini, come l’assalto con bombe carta contro gli immigrati in Basso Polesine (brillantemente risolto dalla Compagnia di Adria del capitano Gatto), e la ricerca che Hha prodotto i risultati sperati del Nucleo Investigativo di Rovigo, guidato dal tenente colonnello Marco Passarelli, di una banda di pericolosi rapinatori e ladri seriali.

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Le principali operazioni di servizio condotte dall’Arma di Rovigo negli ultimi 12 mesi.

Il 23 settembre 2023, i Carabinieri della Compagnia di Rovigo, hanno dato esecuzione a misure cautelari in carcere emesse a carico di due cittadini italiani autori di una dozzina di furti in concorso e indebiti utilizzi di carte bancomat, i primi avvenuti per lo più presso i parcheggi di alcuni supermercati delle province di Rovigo, Padova e Venezia.

Il 24 ottobre 2023, i Carabinieri della compagnia di Adria hanno dato esecuzione a tre ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari a carico di altrettanti soggetti poco più che ventenni della zona, ritenuti responsabili di “Tentato omicidio con utilizzo di ordigni esplosivi” per aver confezionato e fatto esplodere detti ordigni il 31 marzo 2023 nelle immediate vicinanze di un centro di accoglienza per richiedenti asilo a Cavanella Po di Adria, e il 29 luglio a Rosolina (Ro) in un residence abitato prevalentemente da cittadini stranieri.

Il 28 ottobre 2023, su input dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Rovigo e con la collaborazione dei servizi di cooperazione internazionale, la polizia nazionale slovena ha bloccato ed arrestato in una piccola località vicino Capodistria (SLO) – mentre con documenti falsi cercavano di rientrare in Italia – due cittadini albanesi, complici di una banda di connazionali già arrestati il 6 maggio 2023. Tutti, a conclusione di una complessa ed articolata attività d’indagine, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Rovigo e dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Adria (RO), erano emersi quale gruppo criminale albanese ritenuti responsabili di due rapine e trentuno furti in abitazioni perpetrati in diverse province del Veneto e dell’Emilia Romagna. Nel corso delle esecuzioni venivano sequestrate ingenti somme di denaro e numerosi oggetti aurei, provento di furti in abitazioni mentre, nel luglio 2023 veniva individuata e sequestrata la potente autovettura Audi RS3 utilizzata dal gruppo durante i raid.

Il 7 novembre 2023 i Carabinieri della Compagnia di Castelmassa,nell’ambito di specifici servizi finalizzati alla prevenzione e alla repressione dei reati contro il patrimonio, predisposti dalla locale Compagnia Carabinieri, hannotratto in arresto, in flagranza di reato, un 32enne e una 49enne, entrambi con precedenti, italiani e residenti nel ferrarese, sorpresi nella flagranza di reato di un furto in un’abitazione di Gaiba (RO).

Il 7 dicembre 2023, in Badia Polesine (Ro), i Carabinieri del Nucleo Investigativo e della compagnia di Rovigo, hanno arrestato per “detenzione e spaccio di sostanze stupefacente”, resistenza a pubblico ufficiale. e porto di armi o strumenti atti all’offesa” due cittadini marocchini, un ventenne ed un ventinovenne, dimoranti in quel centro cittadino che, a seguito di controllo e perquisizioni, effettuate dopo aver vinto un resistenza opposta, i due venivano complessivamente trovati in possesso di un’arma poi risultata imitazione, due grossi coltelli, 20 grammi di cocaina e 1,1 chilogrammi di hashish, oltre a ventinovemila euro in contante, ritenuto provento di spaccio.

Il 13 gennaio 2024, i Carabinieri della Compagnia di Adria, nell’ambito di un’attività che aveva interessato il territorio costiero del Polesine, le adiacenti aree delle province di Ferrara e Venezia, nonché la provincia di Milano, hanno dato esecuzione a sette ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti soggetti italiani e stranieri dediti allo spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. L’attività era stata avviata nel luglio 2023, a seguito del rinvenimento, in un casolare abbandonato della località Baricetta di Adria, di circa 52 chilogrammi di sostanza stupefacente del tipo hashish, ripartita in 57 panetti.

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