Una giornata di festa ha ricordato il trentesimo anniversario della struttura inaugurata il 29 luglio 1996. Presenti ospiti, familiari e personale. In autunno un ricco calendario di iniziative aperte al territorio.
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CASTELMASSA (Rovigo) – Una giornata all’insegna della condivisione, dei ricordi e della riconoscenza ha celebrato il 30° anniversario della Rsa San Martino di Castelmassa, punto di riferimento per il territorio e per tante famiglie. Ospiti, familiari e personale si sono ritrovati per una festa celebrativa che ha ripercorso tre decenni di attività della struttura, inaugurata ufficialmente il 29 luglio 1996.

Le celebrazioni si sono aperte con la messa officiata da don Stefano Marcomini, seguita dal tradizionale pranzo comunitario, momento di socializzazione e incontro che ha coinvolto tutti i presenti in un clima di festa.

Il trentesimo anniversario rappresenta anche l’occasione per guardare al futuro con un programma ricco di appuntamenti. Dal 29 al 30 settembre e dall’1 al 2 ottobre si svolgeranno le Nonniadi, mentre il 2 ottobre, in occasione della Festa dei Nonni, la struttura accoglierà i bambini della scuola dell’infanzia, della Tana degli Orsetti e del doposcuola parrocchiale.

Le iniziative proseguiranno il 3 ottobre con una colazione aperta a tutta la cittadinanza e l’inaugurazione della mostra “30 anni di noi”. Nel pomeriggio spazio all’intrattenimento musicale nel giardino della struttura con la cantante Isa Santachiara, accompagnato da un buffet conviviale. È inoltre previsto un convegno dedicato al tema “Centro servizi: casa, famiglia, comunità”, occasione di riflessione sul ruolo sociale e assistenziale della struttura.

Nel corso degli anni la Rsa San Martino ha ampliato progressivamente la propria offerta, affiancando ai servizi residenziali nuove attività dedicate al territorio, tra cui doposcuola, nido, biblioteca, ludoteca, animazione estiva e centro riabilitativo.

Un percorso di crescita reso possibile grazie al lavoro della responsabile Elisa De Paoli e della coordinatrice sanitaria Monica Pintea, che hanno guidato lo sviluppo della struttura trasformandola in un centro di servizi capace di coniugare assistenza, inclusione e sostegno alla comunità.

Franco Rizzi

 

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