Castelmassa, strappata l’immagine di Giacomo Matteotti

Un atto di spregevole vandalismo nella bacheca pubblica del locale circolo de PD, la pubblica denuncia “azione premeditata da un triste consorzio di “geni”

CASTELMASSA (Rovigo) – Le notizie nei piccoli paesi come Castelmassa si diffondono in fretta: dalla bacheca pubblica del locale circolo de PD, qualche notte fa, con un atto di spregevole vandalismo, è stata strappata l’immagine di Giacomo Matteotti, a pochi giorni dal centenario della morte violenta per mano dei sicari fascisti per ordine di Mussolini, dopo il memorabile intervento con cui il parlamentare socialista polesano si scagliò contro l’ormai evidente dittatura in atto denunciando le violenze del regime in un’assemblea parlamentare ormai militarizzata dal somaro di Predappio, con la colpevole connivenza della monarchia sabauda.

“Non sappiamo – dice il circolo del Pd di Castelmassa – registrando tristemente l’anonimato vigliacco di questa profanazione, se si tratti del gesto inconsulto di un miserabile in preda ad intossicazione etilica o di azione premeditata da un triste consorzio di “geni” che, forti nella tenebra (purtroppo per loro anche mentale e morale) ma pavidi alla luce del sole, profanano la nostra memoria storica radicata nel Risorgimento e nella Resistenza.

Sappiano, costui o costoro, che in ciascuno di noi democratici, di sinistra e non, esiste, nella parte privilegiata dell’animo, una teca nella quale risplende lo sguardo mite e potente dell’uomo che ha dato, sapendo di perderla, la propria vita perché noi potessimo esistere liberi.

Quella teca, idioti epigoni del fascismo, sappiatelo, è inespugnabile”.

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