Cesaretto: “Chi millanta cambiamento ora lo deve praticare”

Boccone amaro per il candidato sindaco per Pettorazza Vale che, per una manciata di voti, ha visto festeggiare Grassetto con il 50,73% dei voti

PETTORAZZA GRIMANI (Rovigo) – “Necessitavamo di alcune ore prima di elaborare un commento lucido su questa sconfitta a metà. Al netto delle schede annullate e bianche lo scarto che non ci concede l’opportunità di amministrare è di una decina di voti. Troppo poco per dire che ci siano vincitori e perdenti, e di questo la nuova amministrazione dovrà necessariamente tenerne conto”. 

Sono le parole di Matteo Cesaretto, candidato sindaco per Pettorazza Vale. Grassetto ha battuto lo sfidante Matteo Cesaretto conquistando 449 voti contro i 436 dell’avversario con il 50,73%.  (LEGGI ARTICOLO)

“In campagna elettorale abbiamo schivato ogni tipo di polemica, ignorando dicerie che ci dipingevano come inadatti al ruolo, non abbiamo offeso nessuno, ascoltato la proposta avversaria con rispetto e senza deridere. Puntavamo all’intelligenza e al cuore delle persone e nonostante tutto siamo ancora convinti di avere fatto la cosa giusta.

Il piccolo scarto – sottolinea Matteo Cesaretto – che non ci vuole amministratori in realtà parla della validità o solidità delle nostre idee e progetti e continueremo ad esserne garanti per chi ci ha scelto e per i tanti indecisi. Avremmo voluto ci venisse concessa l’opportunità di dimostrare nei fatti il nostro valore ma evidentemente il cambiamento spaventa. Eppure è e rimane la strada necessaria. Chi millanta cambiamento ora lo deve praticare. 

Ora è il tempo di guardare al futuro. Di ricostruire democrazia a partire dalle persone. Ai messaggi di affetto e scoramento rispondiamo: non vi abbandoniamo. Dobbiamo ricostruire nuovamente futuro. Valuteremo ogni singola decisione della nuova amministrazione (a partire dalla composizione della prossima giunta) con intelligenza e serietà. Saremo lì a ricordare le loro promesse fatte e pretendere coerenza e lavoro. Proveremo a portarli nel terreno dell’interesse comune. Lavoreremo senza sosta nell’interesse dei nostri figli.

A tutti i nostri sostenitori diciamo: grazie infinite. Grazie per la fiducia assegnata, duole non avervi resi felici. Avremo ancora bisogno di voi perché le strade in salita mica ci spaventano e convinceremo anche l’altra metà del paese”.

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