Ciass, nuovo “armadio farmaci” robotizzato grazie a Fondazione Cariparo 

L’intervento della struttura di Corbola (Rovigo) porta in dote l’inserimento in organico della figura del farmacista a tempo pieno, andando quindi ad allargare il plafond di servizi già erogati dal Consorzio 

CORBOLA (Rovigo) – Un nuovo, significativo passo in avanti nel segno dell’ammodernamento e dell’efficientamento per il Ciass. Taglio del nastro mercoledì 15 maggio, a Villa Agopian, una delle tre strutture in cui si articola l’ente, per il nuovo ”armadio farmaci” con cui si realizza l’informatizzazione e l’automazione gestionale della distribuzione dei medicinali agli ospiti in tutte le strutture del Consorzio (oltre a Corbola anche Taglio di Po e Ariano nel Polesine, ndr).

L’intervento si è reso possibile grazie al contributo di Fondazione Cariparo e porta in dote l’inserimento in organico della figura del farmacista a tempo pieno, andando quindi ad allargare il plafond di servizi già erogati dal Consorzio, eccellenza riconosciuta ormai a livello regionale e non solo nel campo dell’assistenza socio-sanitaria, dove peraltro rappresenta un unicum e un modello di riferimento con l’accorpamento dei Servizi Sociali dei tre Comuni di Corbola, Ariano nel Polesine e Taglio di Po.

Giuseppe Toffoli, vicepresidente Fondazione Cariparo: “Dal 2008 sosteniamo interventi sul fronte del sociale agendo spesso da supplenti, come nel caso della pandemia quando abbiamo aiutato ogni singola casa di riposo del territorio. Oggi siamo soddisfatti di poter avere, grazie al nostro contributo, il primo armadio farmaci polesano dopo quello che abbiamo sostenuto in provincia di Padova”.

Il nuovo “armadio farmaci”, oltre all’adeguamento degli spazi tra le altre cose ha visto anche il potenziamento della rete locale wireless e la formazione del personale, e si inserisce nel perimetro della delibera regionale 1023/2021 che norma appunto la creazione automatizzata di terapie farmacologiche, e del protocollo per l’uso del cosiddetto “Sistema farmaco sicuro” (ASS-SA-24): l’operazione, costata oltre 200mila euro, era pronta per esser sperimentata già a novembre 2020 ma l’epidemia di Covid, i successivi contagi interni alle strutture e la sostituzione di alcuni dipendenti con personale a tempo determinato e interinale, privo quindi della formazione necessaria, ha imposto un rinvio fino ad oggi. 

Gilberto Moretti, presidente Ciass: “Il servizio rientra tra le iniziative previste nel piano di sviluppo con le nuove tecnologie che consentono di diminuire i tempi di assistenza. Si tratta di un progetto partito da lontano, semplice ma straordinario, di cui siamo riconoscenti a Fondazione Cariparo, azienda sanitaria Ulss 5 e Regione Veneto”. 

“Occorre far fronte alla longevità sempre crescente con servizi efficaci per deboli e fragili. Il Ciass – ha detto Laura Cestari, consigliere regionale – offre possibilità di sinergia per questo servizio, cosa che ritengo fondamentale perché fare rete consente di dar vita a progetti sfidanti specie in materia di sanità, questione ormai nodale dopo la pandemia”.

Pietro Girdardi, direttore generale azienda sanitaria Ulss 5: “La sanità nazionale vive un momento delicato dal 2010 con il Covid che ha rappresentato la tempesta perfetta. La percentuale PIL-investimenti sanitaria in Italia è oggi al 6,3% mentre tra Francia e Germania si viaggia tra il 9 e il 12. Occorre un intervento diretto della politica per far fronte alla fuga di operatori e per garantire sicurezza ai pazienti”.

Alla cerimonia sono intervenuti anche: Daniele Panella, direttore Ciass; i membri del CdA di Ciass Pozzati e Crepaldi; Mariavittoria Rocchetto, responsabile farmacia Ciass; Christian Troger, responsabile commerciale Ladurner Hospital Italia; Layla Marangoni, sindaco di Taglio di Po; Luisa Beltrame, sindaco di Ariano nel Polesine.

“Progettazione e implementazione della soluzioni tecnologiche – ha commentato Roberta Rampazzo, direttore Uoc Farmacia azienda sanitaria Ulss 5 – fanno parte di un processo ben più ampio volto ad assicurare agli ospiti delle strutture una terapia appropriata e una logistica del farmaco integrata. È questa la vera sfida che ci attende nel futuro”. 

Michele Domeneghetti,  presidente della conferenza dei sindaci Ulss 5: “Grande risultato che mostra quanto i servizi alla persona possono migliorare grazie all’evoluzione della tecnologia, con il Ciass a fare da modello concreto di quella trasformazione del sociale che è ormai il futuro. Questo investimento d’avanguardia poi non pesa sulle rette degli ospiti, altro aspetto da rilevare come la lungimiranza che oggi raccoglie i suoi frutti”.

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