Cittadin a San Pio X e via Cavallotti: Basta cittadini di serie B

La candidata si prepara al secondo turno di ballottaggio continuando il proprio tour tra quartieri e frazioni, promettendo maggiore ascolto che in passato

ROVIGO – Proseguono gli incontri nei quartieri e nelle frazioni di Valeria Cittadin, candidata sindaco di Rovigo. Due le tappe di ieri, a San Pio X e in via Cavallotti, alle porte del centro.

Aree diverse, che pure presentano problemi comuni. “Da Boara a Grignano la prima richiesta dei cittadini è sempre la stessa: più ascolto – ha dichiarato la Cittadin a margine di numerosi colloqui avuti con residenti, commercianti e i rappresentanti di una polisportiva – A fronte di numerose segnalazioni recapitate in Comune, in questi anni l’Amministrazione non ha mai dato risposte.

In via Cavallotti – ha poi specificato Valeria Cittadin – ci sono criticità sovrapponibili a quelle riscontrate in via della Pace e in altre aree del quadrante Stazione: bivacchi, risse e una grave percezione di insicurezza.

Molti negozi sono chiusi e alcune attività, un tempo gestite da stranieri, sono state completamente abbandonate, con scaffali e altro materiale lasciati a marcire sulla pubblica via, fra rifiuti ed erbacce.

Quanto a San Pio X – ha insistito la candidata sindaco – i residenti lamentano l’assenza di una vera e propria piazza, che diventi luogo di incontro e aggregazione per il quartiere. A questo si aggiunge la scarsa pulizia dei tombini, tanto che in alcune zone del quartiere, quando piove, strade e marciapiedi si allagano”.

Mentre prosegue il suo tour della città, Valeria Cittadin continua a ricevere, sul numero di telefono che ha messo a disposizione dei rodigini, numerose richieste di intervento. Molte riguardano anche Granzette, dove il campo sportivo versa nel degrado più totale, perché è mancata la volontà di assegnarlo ad un nuovo gestore, e l’ex ospedale psichiatrico, che ormai si è trasformato in un buco nero, che attrae sbandati ad ogni ora del giorno e della notte.

“La partecipazione al voto per il ballottaggio del 23 e 24 giugno sarà fondamentale – ha concluso Cittadin – Rovigo non ha bisogno di un uomo solo al comando, ma di 51.000 primi cittadini. Perché ciò accada serve un nuovo sindaco, che li ascolti e li rappresenti tutti, senza la presunzione di avere già tutte le risposte e senza dividerli fra cittadini di serie A e serie B”.

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