Cognome dei figli: è possibile attribuire il cognome materno?

L'avvocato del Foro di Rovigo Fulvia Fois illustra una recente pronuncia della Corte Costituzionale sulla possibilità dal 2016 di aggiungere il cognome della madre ai figli. Cosa cambia e come fare

Care lettrici e cari lettori,

quante volte mi sento chiedere da Voi circa la possibilità o meno di attribuire il vostro cognome oltre quello paterno ai vostri figli così ho deciso di riaffrontare con semplicità questo argomento.

Dovete sapere che in Italia, la questione dei cognomi è sempre stata molto dibattuta e incerta.

Tradizionalmente, se il neonato era figlio di due genitori coniugati, non poteva che assumere il cognome del padre, mentre se il neonato era figlio di genitori non coniugati, occorreva distinguere a seconda delle modalità di riconoscimento del minore.

Se entrambi i genitori riconoscevano il figlio contestualmente, lo stesso assumeva il cognome del padre, mentre, in caso di disconoscimento disgiunto, assumeva il cognome del genitore che lo aveva riconosciuto per primo, fermo restando che se il padre riconosceva il figlio in un secondo momento, spettava al Tribunale per i Minorenni decidere se fosse più utile per il minore mantenere il solo cognome della madre, aggiungervi anche quello paterno oppure sostituire il cognome materno con quello paterno.

Un chiaro emblema della concezione patriarcale della famiglia.

Solo a partire dal 2016 è stata riconosciuta la possibilità di aggiungere, seppur solamente posposto al cognome paterno, anche il cognome della madre.

Con una pronuncia di pochi mesi fa, poi, la Corte Costituzionale ha dichiarato costituzionalmente illegittime le disposizioni che prevedevano l’automatica attribuzione al neonato del cognome paterno e che disponevano che, in caso di accordo tra genitori, il cognome materno dovesse necessariamente essere posto dopo quello del padre.

A seguito della citata pronuncia, dunque, non solo è stato riconosciuto: il diritto della madre di aggiungere il proprio cognome a quello paterno, ma anche la possibilità per i genitori di scegliere in che ordine i rispettivi cognomi appariranno sui documenti dei figliben potendo, quindi, comparire prima il cognome materno – oltre alla possibilità di decidere di attribuire ai propri figli uno soltanto dei cognomi, ovvero quello paterno o anche solo quello materno.

Ne consegue che alla nascita del bimbo i genitori, di comune accordo, potranno decidere quale dei loro cognomi attribuire, ovvero, se decidono di attribuirli entrambi, in che ordine questi debbano comparire.

Se, invece, mamma e papà non sono d’accordo, al piccolo verrà attribuito il cognome del padre, e per eventuali modifiche sarà necessario rivolgersi alla Prefettura.

Ma è possibile aggiungere il cognome della madre, prima di quello paterno o in sostituzione allo stesso, per i bambini nati prima di questa pronuncia?

In questa ipotesi, essendo già stato formalizzato l’atto di nascita, sarà possibile presentare un’istanza alla Prefettura della provincia di residenza, allegando le dichiarazioni di consenso dei genitori, i documenti di riconoscimento e una marca da bollo di euro 16,00.

COSA NE PENSO IO?

Io stessa ho chiesto alla Prefettura di aggiungere il mio cognome ai miei figli. Credo quindi che la possibilità di scelta sul cognome da parte dei genitori sia senz’altro un grande traguardo per tutelare la moderna concezione di famiglia e anche per il nostro Paese, ancora troppo distante dagli standard europei che sembrano aver recepito ormai da tempo, quale principio fondamentale, l’assoluta libertà dei genitori in ordine alla scelta dei cognomi dei propri figli.

In diversi Stati dell’Unione Europea, infatti, la scelta di attribuire al neonato unicamente il cognome materno è vissuta come una mera determinazione della coppia e non, invece, come accade in Italia, come un’eccezione alla regola.

Ad ogni modo, il progresso sociale della concezione di famiglia non può che essere lodevole. Non ci resta che rimanere in attesa di ulteriori delucidazioni e specificazioni, nel senso di una maggior semplificazione del processo necessario al cambio di cognome, affinché anche le norme corrispondano alla dinamicità dei tempi.

Se avete delle domande o volete propormi un argomento di cui parlare, potete farlo scrivendomi all’indirizzo e-mail dirittoetutela3.0@gmail.com o compilando il form che trovate sul sito www.studiolegalefois.it.

AVV. FULVIA FOIS

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