BADIA POLESINE (Rovigo) – Nella settimana dal 28 maggio al 3 giugno 2023 le classi 4^B SIA e 4^ A AFM della sede Einaudi dell’IIS Primo Levi di Badia Polesine, si sono recate nel Comelico Superiore, nell’ambito del progetto delle Scuole Outdoor in Rete (Soir) “La scuola per le dolomiti”, per un viaggio, e una esperienza di Pcto, che le ha sorprese. Durante la settimana hanno partecipato con entusiasmo ad un programma di lavoro di ristrutturazione e ripristino di sentieri montani guidati da esperti locali e hanno potuto acquisire notevoli conoscenze riguardo la cultura e le usanze dei paesi della vallata, soprattutto grazie ai frequenti incontri con le persone del luogo.
Hanno potuto ammirare con i propri occhi la bellezza dei paesaggi naturali durante le escursioni e i lavori svolti apprendendo come la fatica, al termine della giornata, venga ripagata dalla soddisfazione di aver fatto qualcosa per gli altri; “è stata anche un’esperienza che ha saputo insegnare a tutti quanti come vivere e lavorare insieme – commenta il prof. Edoardo Malavasi, uno dei docenti accompagnatori – grazie al fatto che durante il soggiorno hanno dovuto preparare i pasti per tutti, gestire una cucina, fare le pulizie quotidianamente nei locali a loro disposizione, rispettare le scadenze e gli impegni presi e convivere rispettando le proprie differenze caratteriali.” Prosegue la prof.ssa Rita Malaspina, altra docente accompagnatrice “Uno dei punti fondamentali che ha contribuito al dialogo reciproco, al saper apprezzare i momenti di quiete e che ha insegnato un modo non nuovo ma forse spesso dimenticato di focalizzare la propria attenzione sul momento presente, è stata l’assenza dei telefoni cellulari, utilizzati solo in determinati momenti per tenere i contatti con casa. Dopo un paio di giorni la vita senza telefonino è stata, per molti, addirittura liberatoria e tranquillizzante, ha favorito un approccio al vivere pienamente il proprio tempo che si è costruito man mano che i giorni passavano tra le imponenti montagne della Valle che ricoperte di innumerevoli e verdi abeti stavano ferme sotto soli brillanti, nuvole veloci, improvvise tempeste e lampi notturni”. “Al termine dell’esperienza siamo tornati in pianura con gli occhi pieni del meraviglioso paesaggio – racconta Aurora una studentessa – che hanno lasciato nel cuore un’esperienza di crescita, di persone e di un mondo fatto di animali, piante, rispetto e tante piccole cose che non ci abbandonerà più nella nostra prossima vita da adulti.”
Come sempre, molto soddisfatto il Dirigente Scolastico Amos Golinelli “l’anno scorso, anche se per un giorno solo, mi sono unito ad una classe che stava facendo questo tipo di esperienza e ho potuto toccare con mano l’impegno, ma anche l’atmosfera che si riesce ad instaurare tra gli studenti e i loro insegnanti. È una relazione educativa davvero molto potente, che lascia di certo il segno”.
















