Crisanti e Cottarelli hanno chiuso la festa provinciale dell’Unità alle Zampine 

L’en plein è stato realizzato nella serata finale del 21 agosto con due ospiti di assoluto rilievo nel comune di Stienta (Rovigo)

STIENTA (Rovigo) – “Questa è una festa storica – ha affermato soddisfatto Gian Michele Pavanelli, segretario del PD di Stienta –, nata nel 1946, quando io avevo solo due anni, l’ho vista crescere nel tempo fino a diventare il riferimento per i progressisti di tutto il Polesine. Quest’anno la 77^ edizione si chiude con numeri da record”. 

L’en plein è stato realizzato nella serata finale del 21 agosto con due ospiti di assoluto rilievo: l’infettivologo Andrea Crisanti e l’economista Carlo Cottarelli, che hanno catturato l’attenzione delle centinaia di persone giunte nel piazzale delle 4 lamiere in località Zampine, raccogliendo scroscianti applausi. 

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Crisanti ha affrontato, senza peli sulla lingua, il tema delicato della sanità. “Manca una scala dei valori che guidi le scelte orientandole al benessere dei cittadini, evitando gli sprechi. La deriva privatistica che informa la politica di questo governo (anche regionale), non va in questa direzione”, ha affermato il Senatore, che individua il problema principale nell’interferenza politica sulle nomine dei dirigenti sanitari, così ridotti a camerieri del potere. “Qui si è confusa la sacrosanta funzione d’indirizzo politico con il controllo della gestione, ma controllato e controllore non possono stare nella stessa linea di comando”. Per correggere questa distorsione, il Senatore padovano ha annunciato la presentazione di un disegno di legge che rilanci il principio per cui l’azionista dei direttori generali torni ad essere il cittadino contribuente. Naturalmente Crisanti ha affrontato anche le altre criticità del sistema sanitario, come l’accessibilità ai servizi, la loro qualità, l’equità sociale e, non ultima l’efficienza amministrativa, scagliando i suoi strali, interrotto da frequenti applausi, contro la sanità privata.

Non è mancata un’analisi politica, con un appello ai progressisti per il dopo Zaia. “Sono convinto – ha detto – che, lavorando da subito paese per paese per costruire alleanze, si possa contendere la regione al centro destra”.

A seguire l’economista Carlo Cottarelli ha parlato del suo libro “Chimere. Sogni e fallimenti dell’economia” che in copertina mostra una “Chimera” riveduta e corretta col toro di Wall street. Il professore, che ha il merito di far comprendere anche ai non addetti ai lavori concetti complessi, ha affrontato i sette sogni che promettevano di migliorare l’economia mondiale ma che, invece, hanno deluso. Il sogno tecnocratico delle criptovalute “…che avrebbero dovuto liberarci dalle banche centrali e dall’inflazione. Un tentativo naufragato di fronte alla loro trasformazione in strumenti speculativi”. Cottarelli resta però dell’idea che la miglior soluzione per combattere l’inflazione sia affidare la politica monetaria ai banchieri centrali e non ai Governi, troppo esposti alla tentazione di stampare moneta a fini elettorali. La terza chimera è stata la liberalizzazione del sistema finanziario per aumentare la capacità di crescita dell’economia globale, naufragato però nel 2008 con il crac della Lehman Brothers. E ancora quella della globalizzazione, alla quale Cottarelli riconosce aver portato benefici ai Paesi in via di sviluppo, ma riducendo il potere contrattuale dei lavoratori nei Paesi avanzati, aumentando le diseguaglianze. Dopo le crisi internazionali, legate al Covid e alla guerra Ucraina, “C’è stata una parziale deglobalizzazione ma dubito che potremo competere con i Paese emergenti per i costi, da loro inferiori”. 

La quinta chimera è quella relativa all’abolizione della fatica nel lavoro attraverso tecnologia grazie alla rivoluzione informatica e l’intelligenza artificiale, ma gli effetti sono stati minimi. 

La penultima riguarda il tema dell’economia del gocciolamento, secondo il quale tagliare le tasse ai ricchi farebbe bene anche ai poveri, perché i primi creerebbero posti di lavoro e reddito anche per i secondi. “Quel che è successo negli USA dimostra che non è così, – sostiene Cottarelli – e la flat tax di fatto fa bene solo ai ricchi”.

Infine,l’illusione della crescita infinita “…che però appare incompatibile con la difesa dell’ambiente”.La decarbonizzazione è necessaria però ci vorrebbe una volontà internazionale condivisa. “Ma se il 13% della popolazione mondiale inquina per il 55%, è difficile convincere i Paesi emergenti ad aderire. Vero è che delle 30 città più inquinate d’Europa la metà sono nella Pianura padana. Non foss’altro che per questo dovremmo impegnarci per la salvaguardia della nostra salute”.

Sono tutti temi connessi tra loro. Resta da capire cosa si possa salvare di questi sogni. Alla fine, rispondendo ad una domanda, il professore si è dichiarato moderatamente pessimista.

La kermesse politica va dunque in archivio registrando un’ottima partecipazione di popolo, “…anzi, – aggiunge il capogruppo di “Stienta coraggiosa” Paolo Forti – dal 10 al 21 agosto le presenze sono aumentate di giorno in giorno, affollando l’area ristorazione, quella del ballo e dei giochi di società e dei dibattiti serali organizzati dai compagni Badiesi Manuel Berengan e Stefano Dall’Aglio

Tutti alla fine hanno speso parole di ringraziamento per i volontari capitanati da due storiche colonne de le Zampine: Fabrizio Fenzi e Giancarlo Avanzi.

Ugo Mariano Brasioli

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