Deltablues tra Rovigo e Lendinara nel weekend 

Dapprima c'è stato l'appuntamento con "Deltablues on the Road", per le piazze e vie del centro storico di Rovigo, poi al Teatro Ballarin 

ROVIGO – LENDINARA – Fine settimana molto intenso per gli artisti del 37. Festival internazionale Deltablues, che si sono suddivisi tra Rovigo e Lendinara. Dapprima c’è stato l’appuntamento con “Deltablues on the Road”, per le piazze e vie del centro storico di Rovigo. Ben sette formazioni musicali si sono esibite dal vivo, in modalità buskers. 

Un’idea, questa, che ha trovato ampi consensi da parte del pubblico. I musicisti hanno suoNato in corso del Popolo, incrocio di via Trento, Edo Meloni trio (tromba / chitarra / contrabbasso) jazz; piazza Merlin, Baker’s Flavour (trio: voce e chitarra / dobro / contrabbasso) folk californiano; via Cavour, Chris Horses (duo: voce e chitarra / banjo) country; via X Luglio, Max Lazzarin (duo: voce e piano / batteria) New Orleans; piazza Garibaldi, Marco Brusaferro trio (sax tenore / chitarra / batteria) jazz; piazza Matteotti, Duddè (trio: voce e percussioni / chitarra / contrabbasso) cantautorato; corso del Popolo, fronte conservatorio Venezze, Ale Ponti (solo: voce e chitarra) blues. Come si può notare sono stati tanti e diversi gli stli di musica proposti. Domenica è stata la volta di Sara Zaccarelli. 

Il concerto si è svolto al teatro Ballarin di Lendinara, alla presenza anche del prefetto Clemente Di Nuzzo. Il direttore artistico del Deltablues, Claudio Curina si è detto molto felice e soddisfatto di essere riuscito ad organizzare un’altra data a Lendinara, comune che da almeno vent’anni accetta le proposte musicali del longevo festival. La neo eletta sindaca Francesca Zeggio, in una delle sue prime uscite istituzionali, ha ricordato che tra gli ideatori, assieme a Curina, del Deltablues c’è pure un lendinarese. Quindi spazio alla voce incredibile di Sara Zaccarelli, cantante che non passa di certo inosservata e che non si dimentica facilmente. Dotata di una voce potente e calda, ha presentato il suo nuovo progetto, conducendo gli spettatori in un viaggio, tra gli indimenticabili classici soul di Aretha Franklin, Solomon Burke, Sam Cooke e Ray Charles, fino al soul più moderno di Amy Winehouse, con incursioni nei ritmi accattivanti di New Orleans, oltre a brani originali. 

“Quando suono in Veneto sono sempre molto contenta – ha detto la Zaccarelli, che alla fine dello spettacolo si è prestata per le foto di rito con il pubblico e anche con il firma copie dei suoi album – Con grande onore abbiamo risposto all’invito di Claudio Curina, venendo a suonare in una rassegna così importante, come il Deltablues”. La trentenne di Bologna, ha incontrato la black music a 19 anni e, attraverso la collaborazione con la bassista Rita Girelli e i Groove City, è ospite sui palchi di importanti festival italiani, come il Porretta Soul Festival, accanto ai celebri americani Sax Gordon e Toni Green, ed europei. 

Vanta numerose collaborazioni con artisti nazionali e internazionali, esponenti blues e soul come Pippo Guarnera e Vince Vallicelli. Il suo primo disco elettrico inedito, “Sing For My Soul” è del 2017, registrato live in studio al CosaBeat con la Nu Band. Nel 2020 ha vinto il contest nazionale “Mei superstage. Giovani talenti dell’Emilia Romagna 2020”, organizzato da Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza. Nell’aprile 2022 ha pubblicato l’album “Nudha”, nel quale si avvale della collaborazione di Adriano Viterbini (Bud Spencer Blues Explosion).

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