Di luce e d’argilla

Una bella partecipazione di adulti e bambini che per alcune ore hanno lavorato manipolando l’argilla per dare vita ad una lucerna che una volta cotta rimarrà come bel ricordo 

ARIANO NEL POLESINE (Rovigo) – Grande successo di partecipazione e stima per “Di Luce e d’Argilla” il laboratorio creativo promosso dalla Pro Loco di Ariano nel Polesine nell’ambito di “M’illumino di meno” la Giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili lanciata nel 2005 dalla trasmissione Caterpillar di Radio 2. 

L’evento, che è stato realizzato in collaborazione con il Museo laboratorio l’Ocarina di Grillara, ha visto una bella partecipazione di adulti e bambini che per alcune ore hanno lavorato manipolando l’argilla per dare vita ad una lucerna che una volta cotta rimarrà come bel ricordo del pomeriggio trascorso in Sala della Cultura. 

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“Dopo la biciclettata dell’anno scorso con cui eravamo andati alla scoperta del nostro territorio – ha spiegato la presidente della Pro Loco Mara Santarato -, abbiamo pensato di fermarci e collegarci al tema della luce realizzando una lucerna che fonde in sé la storia archeologica della nostra terra con le capacità artigianali di Benvenuto Fecchio che è diventato negli anni uno dei costruttori italiani più importanti di ocarine. Sono contenta di vedere tante persone non soltanto di Ariano ma anche dei dintorni perché credo che sia un dovere trasmettere le peculiarità e le ricchezze del nostro territorio, dobbiamo farci portatori del valore della nostra storia e del nostro artigianato locale”.

Il tema dell’ambiente è stata altresì l’occasione per la presidente per lanciare quello che sarà l’argomento attorno cui ruoterà il carnevale in piazza che è stato programmato per il prossimo 12 marzo. “Proprio sulla scia del risparmio energetico e del cambiamento climatico abbiamo pensato di intitolare il nostro evento Clima di Carnevale. Sarà un ulteriore modo per sensibilizzare e sensibilizzarci sulla necessità di un cambio di marcia per tutelare il nostro bel pianeta”. 

A tenere il laboratorio è stato quindi Benvenuto Fecchio, artigiano, che della lavorazione dell’argilla per trasformarla in fischietti ed ocarine ne ha fatto una vera e propria arte. Ad accompagnarlo c’erano anche la moglie Giuseppina Pennoni e la figlia Chiara. 

“Anche per me è stata una sfida – ha detto Fecchio introducendo il laboratorio -. Non avevo mai realizzato una lucerna e quindi ho dovuto studiare. Per l’occasione ho preso spunto dallo stile romano, ma l’importante è sentirsi liberi di creare seguendo la propria fantasia”.

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