Approvato il piano formativo regionale che accompagnerà l'attuazione della riforma della disabilità. Coinvolti operatori sanitari e sociali, Comuni, Terzo Settore, scuole, Università, persone con disabilità e famiglie in tutti i 24 Ambiti Territoriali Sociali del Veneto.
⭐ Aggiungi Rovigo.News alle tue fonti preferite su Google News e ricevi ogni giorno le notizie del Polesine.

VENEZIA – La Regione del Veneto compie un nuovo passo nell’attuazione della riforma nazionale della disabilità approvando il Piano Formativo Territoriale dedicato al Progetto di Vita, un percorso che punta a mettere realmente al centro la persona, valorizzandone aspirazioni, capacità e potenzialità. Il progetto, approvato dalla Giunta regionale, sarà realizzato in convenzione con la Fondazione Scuola di Sanità Pubblica della Regione del Veneto e potrà contare su un finanziamento ministeriale di 1.437.209,95 euro.

A presentare l’iniziativa è stata l’assessore regionale al Sociale, Paola Roma, che ha sottolineato come il piano rappresenti un tassello fondamentale per dare piena attuazione alla riforma della disabilità. Il percorso formativo prenderà il via nei primi mesi del 2027 e si svilupperà nell’arco di due anni, interessando l’intero territorio regionale.

L’assessore ha evidenziato che il cuore della riforma è rappresentato proprio dal Progetto di Vita, costruito insieme alla persona con disabilità e alla sua famiglia, con l’obiettivo di promuoverne autonomia, inclusione e piena partecipazione alla vita della comunità. Per questo motivo la Regione ha scelto di investire nella formazione degli operatori chiamati a elaborare questi percorsi personalizzati, coinvolgendo anche le persone con disabilità e i loro familiari.

Paola Roma ha inoltre ringraziato il ministro Alessandra Locatelli per aver individuato il Veneto come Regione apripista per le attività formative dedicate alla riforma della disabilità.

Il Piano Formativo Territoriale sarà sviluppato in modo uniforme nei 24 Ambiti Territoriali Sociali del Veneto e coinvolgerà professionisti del sistema sanitario e sociale, Comuni, enti del Terzo Settore, sistema scolastico e universitario, enti della formazione, ordini professionali, associazioni, persone con disabilità e famiglie.

Secondo Paola Roma, la riforma rappresenta uno dei cambiamenti più significativi degli ultimi anni nelle politiche dedicate alla disabilità perché introduce un nuovo approccio centrato sulla persona, sulle sue capacità, sui talenti, sui desideri e sulle opportunità offerte dal territorio. L’elemento più innovativo è proprio il Progetto di Vita, un percorso condiviso che mette in rete servizi sanitari, sociali, educativi, scolastici, lavorativi, sportivi e di comunità.

Per rendere concreta questa trasformazione sarà necessario condividere linguaggi, metodologie e strumenti comuni. Per questo il piano prevede un’offerta formativa capillare e multidisciplinare composta da corsi in presenza, laboratori, seminari, webinar e materiali didattici digitali.

Complessivamente saranno realizzate circa 4.200 ore di formazione, con moduli dedicati alla valutazione multidimensionale, al Progetto di Vita, al budget di progetto, agli accomodamenti ragionevoli, all’attuazione della riforma e alla valorizzazione delle aspettative e dei desideri delle persone con disabilità.

L’iniziativa consentirà di formare almeno 1.200 professionisti, oltre a numerosi amministratori, funzionari e operatori della rete territoriale, con l’obiettivo di creare una squadra di figure qualificate che diventeranno un punto di riferimento per le famiglie.

Soggetto attuatore del piano sarà la Fondazione Scuola di Sanità Pubblica della Regione del Veneto, che si occuperà della progettazione esecutiva, della selezione dei docenti, anche con il coinvolgimento delle Università venete, dell’organizzazione delle attività, del monitoraggio e della rendicontazione. A garantire uniformità e qualità dell’intervento sarà inoltre una Cabina di Regia composta da Regione del Veneto, Azienda Zero, Fondazione Scuola di Sanità Pubblica, ordini professionali e rappresentanti del Terzo Settore.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

Ultime notizie