Domenica 10 dicembre in scena l’operetta

La celebre “Una Notte a Venezia” di J. Strauss, a cura  dall’associazione Fantasia in Re di Stefano Giaroli, al Teatro Sociale di Rovigo 

ROVIGO – La Stagione Lirica del Teatro Sociale di Rovigo, prosegue domenica 10 dicembre alle 16 con il tradizionale appuntamento con l’operetta, in scena la celebre “Una Notte a Venezia” di J. Strauss, a cura  dall’associazione Fantasia in Re di Stefano Giaroli. 

La vicenda Nel XVIII secolo. Davanti alla casa del senatore veneziano Delacqua, sul Canal grande, con vista sul Palazzo dei dogi e San Giorgio. Siamo a Carnevale. Inizia la festa per i senatori a Palazzo Ducale. Tutti ammirano e lodano Venezia. L’organizzatore della festa, Guido, duca d’Urbino, ha fama di Don Giovanni. I senatori sono perplessi, soprattutto Bartolomeo Delacqua, fidanzato di Barbara e cerca di allontanarla con una gita a Murano. Pensa inoltre di sostituirla portando dal duca la sua cuoca di casa, Ciboletta, non avendo quest’ultimo mai visto entrambe. Caramello invece, confidente barbiere del duca, svela il gioco. In effetti Guido ha organizzato questa festa proprio per conoscere Barbara. Ecco che gli intrecci si fanno interessanti. Caramello si traveste da gondoliere e invece di portare Barbara a Murano la porta dritta dritta verso il palazzo facendola tra l’altro felice, visto che non aveva nessuna intenzione di andare a Murano. Ha altre idee per la sua serata: pensava infatti di incontrarsi con Enrico, bell’ufficiale di marina, suo amante e nipote del marito. Così in gondola ci fa andare Annina, per la quale Caramello si strugge. Barbara felice, raccoglie i frutti dei suoi inganni. La festa è in pieno svolgimento mentre il duca felice canta “cuesta e quella per lui pari sono”. Il barbiere arriva con colei che crede Barbara, e invece scopre di aver portato la sua amata, alla quale tiene tanto. Delacqua arriva con la cuoca e anche Annina lo rivela al duca, che si diverte di tutto questo trambusto. Piazza San Marco, davanti alla Basilica. Il duca passa del tempo felice con la bella Annina per poi renderla a Caramello e cerca nuove avventure. Delacqua scopre gli intrighi della sua fidanzata ma viene nuovamente beffato. 

Eine Nacht in Venedig Capolavoro dell’operetta viennese per la smagliante ricchezza dell’invenzione musicale, Eine Nacht in Venedig (Una notte a Venezia) è nata in un momento doloroso per la vita familiare di Strauss, abbandonato dalla seconda moglie Angelika Dittrich per l’allora direttore del Theater an der Wien, Franz Steiner. Per tale ragione il Maestro non volle che l’operetta debuttasse a Vienna. La prima ebbe così luogo con controverso successo il 3 ottobre 1883 al Neues Friedrich-Wilhelmstädtisches Theater di Berlino. Dopo una prima, rapida revisione, l’operetta trionfò a Vienna grazie alla splendida partitura. Nel primo dopoguerra la versione curata da Ernst Marischka e da un musicista di prezioso ingegno come Erich Korngold, ha rilanciato le fortune dell’operetta, avvalorate da una prestigiosa discografia. La fragilità dell’intrigo e della commedia ambientata in una improbabile Venezia settecentesca ha frenato il successo scenico in Italia di questo gioiello dell’Austria Felix, non quello delle sue gemme musicali. Arie, duetti, ensemble di straordinaria bellezza attraversano questa Venezia di fantasia, solare e lunare, vista attraverso l’eleganza formale viennese, in cui, sullo sfondo pittoresco e carnascialesco della città, tutti sono felicemente coinvolti: tutti in maschera al grande ballo degli equivoci e dei travestimenti intorno alle brame galanti di un ricco libertino in viaggio di piacere. Dall’incanto della partitura affiorano pagine di indimenticabile bellezza e sensualità: come l’allegretto d’entrata del Duca, come la canzone del gondoliere o (intrise di sorrisi, di sensualità, di leggerezza) come i finali d’atto o il quartetto “Ninanana, ninanana”. La nascita di questo capolavoro fu assai tormentata e presenta molte curiosità, tutte legate alla vita privata del sommo autore Austriaco. Una notte a Venezia fu scritta a cavallo fra il secondo e terzo matrimonio di Johann Strauss e questa situazione ne influenzò pesantemente la stesura, interrotta più volte e – probabilmente – ne decretò la fortuna. Quando infatti si riavvicinò a questo lavoro per completarlo, Strauss fu pieno di energia ed entusiasmo. Una notte a Venezia ha il grande pregio di raccontarci il nostro paese con gli occhi dello straniero. Abbiamo quindi stereotipi a profusione, fra cui prevale l’allegria e la spensieratezza. Questa allegria si riverbera in pieno nella musica che ci regala. Non vi sono arie o pagine celeberrime come nel caso de “Il Pipistrello”, ma ogni momento è pieno di gioia e ci accompagna verso il finale senza nessun cedimento, tenendoci per un paio d’ore “incollati alla sedia”! La Compagnia Teatro Musica Novecento, affezionata ospite del nostro Teatro, ha come sempre adattato questo lavoro alle proprie caratteristiche e – col consueto garbo e rispetto – ha reso ancor più attuale questo capolavoro, aggiungendo peraltro altre musiche famosissime del medesimo autore. Specialista assoluta dell’Operetta con i suoi meccanismi comico-musicali, la Compagnia Teatro Musica Novecento vanta con la sua lunga stabilità un’esperienza eccezionale in campo nazionale, grazie sia alle qualità musicali (con l’orchestra live “in sala” diretta dal M.° Stefano Giaroli ed un valente e versatile cast vocale) sia per la smagliante messinscena di Alessandro Brachetti, per i sempre freschi allestimenti, per la brillantezza del corpo di ballo, la professionalità dell’assieme, l’efficienza collaudata da centinaia di successi nel panorama italiano dello spettacolo. 

La Stagione 23.24 del Teatro Sociale di Rovigo è sostenuta da:

Ministero alla Cultura, Regione del Veneto, Comune di Rovigo.

Sponsor: Camera di Commercio di Venezia Rovigo, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Banca del Monte di Rovigo, Fondazione Rovigo Cultura, Adriatic Lng, Banca del Veneto Centrale, Asm Set, Irsap, Coldiretti. Technical partner Play Piano pianoforti, Pasticceria Borsari, Gelateria Godot. Media partner La Piazza.

BOTTEGHINO

Telefono 0425 25614

E-mail teatrosociale.botteghino@comune.rovigo.it

www.comune.rovigo.it/teatro

www.myarteven.it 

“IL SOGNO CH’IO VORREI SEMPRE SOGNAR”

Stagione Lirica Teatro Sociale 

domenica 10 dicembre 2023 ore 16.00 

UNA NOTTE A VENEZIA 

operetta in due atti 

musica di Johann Strauss libretto di Camillo Walzel e Richard Genée 

traduzione italiana L. Zambianchi 

adattamento di S. Felisetti e A. Brachetti 

PERSONAGGI E INTERPRETI 

Duca di Urbino Antonio Colamorea 

Caramello Alessandro Brachetti 

Annina Silvia Spruzzola 

Senatore Bartolomeo Delacqua Fulvio Massa 

Barbara Delacqua Silvia Felisetti 

Ciboletta Elena Rapita 

Pappacoda Marco Falsetti 

Enrico Piselli Alessandro Garuti 

maestro concertatore e direttore d’orchestra Stefano Giaroli 

regia Alessandro Brachetti 

scene e costumi Artemio Cabassi realizzati da Arte Scenica Reggio Emilia 

Coro dell’Opera di Parma 

Orchestra Sinfonica delle Terre Verdiane 

Corpo di Ballo Novecento 

coreografie Salvatore Loritto 

Allestimento e produzione Fantasia in Re 

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