Domenica giornata provinciale del Ringraziamento

Il centro di Rovigo sarà animato dai soci, dirigenti e dipendenti di Coldiretti, oltre che pacificamente invaso dai mezzi agricoli, principale strumento di lavoro di chi vive di agricoltura. 

ROVIGO – È tutto pronto per l’edizione numero 72 della Giornata provinciale del Ringraziamento, che si terrà nella mattinata domenica 20 novembre a Rovigo. Il centro del capoluogo sarà quindi animato dai soci, dirigenti e dipendenti di Coldiretti, oltre che pacificamente invaso dai mezzi agricoli, principale strumento di lavoro di chi vive di agricoltura. 

Il programma. L’evento, patrocinato dell’amministrazione comunale rodigina, avrà inizio alle 10 con un momento istituzionale presso la sala consigliare del Comune di Rovigo, con la partecipazione dei dirigenti di Coldiretti e delle autorità civili, militari e religiose. Alle 11, nella chiesa concattedrale del Duomo di Rovigo, sarà celebrata la Santa messa presieduta da Mons. Pierantonio Pavanello, vescovo della Diocesi di Adria-Rovigo. Al termine della celebrazione, avverrà come di consueto la consegna del premio San Martino 2022; il presidente Carlo Salvan, a nome del consiglio provinciale di Coldiretti Rovigo, consegnerà il riconoscimento per l’impresa, l’ente o l’associazione che si è particolarmente distinta in campo sociale, sul modello di San Martino di Tours, soldato romano che tagliò il suo mantello per condividerlo con un mendicante seminudo incontrato durante la ronda notturna. Seguirà quindi la benedizione dei mezzi agricoli che saranno schierati tra piazza Duomo e corso del Popolo. 

Il messaggio di questa giornata. “Non sia negato a nessun popolo il diritto primario all’alimentazione, si legge dal Messaggio dei Vescovi per la Giornata del Ringraziamento e qui si inserisce alla perfezione il nostro settore – commenta il presidente Carlo Salvan – e con altrettanta convinzione chiediamo rispetto per chi opera in agricoltura. Un’attività che non solo assicura la produzione di beni fondamentali per l’esistenza di un popolo, ma che è anche custodia e cura del territorio, promozione di una sana alimentazione e quindi di benessere e salute, mettendo in campo al tempo stesso ogni strumento contro chi specula sul nostro lavoro, da chi opera nell’illegalità a chi promuove modelli di vita che nulla hanno a che fare con noi, come nel caso del cibo sintetico.  Questo per essere sempre più una forza sociale vicina ai cittadini e ai consumatori, che sono il nostro alleato più forte nel tutelare il grande valore dell’agroalimentare made in Italy”.  

Un po’ di storia. Il “Ringraziamento” è un evento che segna la fine e l’inizio dell’annata agraria. È una festa nata per volontà degli agricoltori e che si è estesa su tutto il territorio nazionale come appuntamento fisso anche nei più piccoli paesi. È una giornata in cui si ringrazia, appunto, per il raccolto dei campi e si chiede la benedizione sui frutti della terra e sui mezzi agricoli. Il “Ringraziamento” è stato istituito storicamente in tutti i centri rurali nel 1951 per iniziativa della Coldiretti, perché si è voluto dare un nuovo vigore alla tradizionale festa di San Martino, che ha sempre segnato la fine dell’annata agricola. Questa festa è entrata ufficialmente anche nel calendario liturgico come ricorrenza a novembre. Nel 1973, con la pubblicazione del documento pastorale “La Chiesa e il mondo rurale italiano”, i vescovi italiani hanno assunto questa giornata come occasione di riflessione ed evangelizzazione della Chiesa locale ed ogni anno diffondono un messaggio dedicato. È una giornata in cui si prega per il dono che Dio ha fatto all’umanità, affinché continui a vegliare e custodire il suo Creato. Tra l’atto del ringraziamento e la benedizione si tratta di un momento importante che permette di portare avanti nel tempo il legame tra la terra, chi la lavora e Dio, dove l’agricoltore si fa custode responsabile della terra mediante la sua attività.

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