Donazzan: “gli studenti atleti vanno sostenuti a partire dalla scuola”

Dall’anno scolastico 2016/2017, quando sono state istituite le Giornate dello Sport inserite nel calendario scolastico, la Regione Veneto ha investito quasi un milione di euro

ROMA – L’assessore regionale all’istruzione, formazione e lavoro Elena Donazzan ha partecipato mercoledì 25 gennaio mattina a Roma alla prima edizione del “Forum Osservatorio Valore Sport” promosso da The European House Ambrosetti. La giornata di studio, che si svolta nella sala autorità dello Stadio Olimpico in collaborazione con il Coni, è stata dedicata ad approfondire il tema del valore dello sport e l’invito all’assessore Donazzan è nato dall’esperienza strutturata sviluppata negli anni in Veneto sul tema della valorizzazione dello sport a partire dal coinvolgimento delle scuole

“Lo sport è valore per la società e in Veneto, in particolare, assume il ruolo di strumento di coesione sociale grazie alle migliaia di società e associazioni con centinaia volontari che lo animano – spiega l’assessore Donazzan -. Ho fortemente voluto l’istituzione delle Giornate dello Sport dentro la programmazione scolastica perché lo sport avesse la dignità che merita come strumento di educazione e di prevenzione al disagio e alle devianze”. 

Dall’anno scolastico 2016/2017, quando sono state istituite le Giornate dello Sport inserite nel calendario scolastico, la Regione Veneto ha investito quasi un milione di euro. I numeri dell’iniziativa risalgono all’anno prima della pandemia, 2018/19, quando gli studenti coinvolti sono stati oltre 158.000 con più di 13.000 docenti e quasi 4.200 esperti. Circa 400 le società sportive che hanno aderito. Da sottolineare che in Veneto, oltre ai percorsi ITS attivati nel settore, sono 17 i licei sportivi riconosciuti per un totale di 2.480 studenti iscritti. 

“Sono numeri che indicato un successo davvero significativo per questo ho consegnato al sottosegretario Frassinetti il progetto veneto delle giornate dello sport – precisa l’assessore regionale all’istruzione –. Questa è una iniziativa facilmente replicabile che punta ad ampliare sempre più il coinvolgimento di scuole e studenti, diffondendo così i valori dello sport”.

“A tal proposito vanno segnalati due problemi – puntualizza infine Elena Donazzan -. In primo luogo la legge sul terzo settore che obbliga tutte le società, tutto il mondo del volontariato a obblighi assurdi che rischiano di decimare il settore; in secondo luogo un elemento da rilevare vi è l’atteggiamento ostile da parte di alcuni docenti quando un ragazzo pratica sport agonistico. Gli insegnanti dovrebbero valutare in maniera più oggettiva il valore dell’esperienza sportiva, sostenendo in maniera adeguata il percorso educativo del ragazzo-atleta”.

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