Nuovo scossone in giunta comunale a Rovigo. Invece che completare l'organico viene "silurata" l'assessore ai servizi sociali
⭐ Aggiungi Rovigo.News alle tue fonti preferite su Google News e ricevi ogni giorno le notizie del Polesine.

ROVIGO – Orgogliosa di quanto fatto nel sociale, e fermamente credente nell’art. 3 della Costituzione, Nadja Bala, assessore ai servizi sociali, ma non solo, del Comune di Rovigo, è stata revocata dall’incarico.

Nella giornata di martedì 9 dicembre la sindaca Valeria Cittadin ha firmato il decreto di revoca dell’assessore per “il venir meno del legame di piena fiducia tra assessore e sindaco, alla luce dei comportamenti tenuti nella gestione dei rapporti interni ed esterni nell’espletamento del ruolo attribuito”.

A Bala sono ascrivibili vari progetti: dallo sportello abitare, al co-housing, all’appartamento housing first per le donne senza fissa dimora, all’appartamento di sgancio per i neomaggiorenni, al progetto di Mardimago per un centro multifunzionale per giovani ed anziani, sono alcuni esempi di quelli portati a compimento.

Nella settimana in cui si pensava potesse essere completata la giunta Cittadin con l’ingresso di Renato Campanile, da palazzo Nodari è arrivato il decreto sindacale di revoca per l’assessore Bala che ha gestito le deleghe alla integrazione scolastica dei minori; servizi demografici; toponomastica; benessere animale; statistica; politiche giovanili; pari opportunità; politiche sociali; politiche del lavoro; politiche per l’accoglienza e l’inclusione e la disabilità; politiche per la famiglia; politiche abitative.

Possibile che il nome di Campanile per Fratelli d’Italia non sia stato formulato dal commissario provinciale Bartolomeo Amidei, che potrebbe aver indicato una donna, da cui la necessità di sacrificare Bala, almeno questi i primi commenti politici per una decisione del tutto inattesa ed imprevista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

Ultime notizie