Due star internazionali a Rovigo 

Rachel Z ed Omar Hakim per l’ultimo appuntamento della prima parte del “Venezze Jazz Festival 2024" mercoledì 10 aprile all’Auditorium Marco Tamburini

ROVIGO – Il terzo ed ultimo appuntamento di questa sezione primaverile del 18° Venezze Jazz Festival, è forse quello più atteso e prestigioso. Rachel Z (foto) ed Omar Hakim. compagni nella vita oltre che nella musica, evocano agli appassionati il ricordo di nomi che hanno segnato in modo profondo il jazz ed il miglior rock di questi ultimi anni, dai Weather Report a Sting, da Herbie Hancock a Peter Gabriel. 

Come ogni appuntamento della rassegna del conservatorio rodigino anche la loro esibizione sarà preceduta da quella di un gruppo di studenti, in questo caso il Raw Quartet, guidato dall’altosassofonista Nicola Cecchetto e completato da Alessio Paglia, pianoforte, Thomas Lotti, contrabbaso, Anita Morelli, batteria. 

Mercoledì 10 aprile (apertura porte ore 20:30) appuntamento a Rovigo, all’Auditorium Marco Tamburini. Ingresso libero fino all’esaurimento dei posti disponibili ore 21:00.

Raw Quartet Nicola Cecchetto (sax alto), Alessio Paglia (pianoforte), Thomas Lotti (contrabbasso), Anita Morelli (batteria) ore 21:45 Rachel Z Trio con Omar Hakim e Jonathan Toscano Rachel Z (pianoforte), Jonathan Toscano (contrabbasso), Omar Hakim (batteria)

Rachel Z, talentuosa pianista jazz e musicista crossover, con alle spalle importanti esperienze a fianco di Mike Mainieri, Wayne Shorter ma anche Peter Gabriel e Marcus Miller, guida questo trio insieme all’altrettanto celebre batterista Omar Hakim, che ha suonato con i Weather Report di Shorter e Zawinul, David Bowie e Herbie Hancock, Bruce Springsteen e Sting, solo per fare qualche nome. Rachel Z ha pubblicato tredici album da leader, nell’ultimo dei quali, «Sensual», c’è fra gli altri anche Omar Hakim. In questo atteso “Sensual Tour” i due musicisti, compagni anche nella vita, saranno accompagnati dal giovane contrabbassista Jonathan Toscano, già a fianco di George Garzone, Jeremy Pelt e Mino Cinelu. È un ritorno alla tradizionale formula del trio jazz piano–basso–batteria quello proposto da Rachel Z, ma allo stesso tempo una conferma della sua volontà di contaminare il jazz con folk, rock, pop e world music. 

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